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La Palma e Calangianus pareggiano e divertono

La Palma e Calangianus pareggiano e divertono

Scontro equilibrato e lotta senza esclusione di colpi sino alla conclusione A partire dal 60’ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione del terzino Muzzu

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CAGLIARI. Pirotecnico due a due tra i padroni di casa del La Palma Monte Urpinu ed il Calangianus. Tutti i gol nella prima frazione, con le due squadre fresche e vogliose di mostrare il bel calcio che le ha contraddistinte in questa prima fase della stagione. Nella ripresa, invece, tra i ventidue in campo è subentrata stanchezza ed anche una certa dose di nervosismo. L’episodio cruciale al 60’, quando il direttore di gara ha deciso di allontanare per doppia ammonizione il terzino ospite Muzzu. Da quel momento la gara è divenuta spigolosa, a discapito dello spettacolo. Ma andiamo con ordine. Mister Antinori schiera in campo un 4-5-1 abbastanza abbottonato con Festa unica punta, supportato sulle fasce da Sarritzu e Carpentieri. A centrocampo, Littera sostituisce lo squalificato Bodano in posizione di play. Risponde il Calangianus con un camaleontico 4-3-2-1.

Nicolli e Spano partono da lontano, non offrendo punti di riferimento costanti alla Maginot di casa. Al primo vero sussulto della gara, sono i padroni di casa a passare in vantaggio. Sarritzu lascia partire un fendente che taglia il campo da destra a sinistra pescando sull’altro binario Aiana. Il centrocampista di Antinori controlla con disinvoltura e lascia partire un diagonale forte e preciso che si insacca alle spalle di Murgia.

La reazione non si fa attendere. Allo scoccare del quindicesimo, un eurogol di Spano regala il repentino pareggio ai suoi. Sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Boselli, la difesa di casa respinge fuori area. Spano si fa trovare al posto giusto: tiro al volo di rara potenza e precisione che non lascia scampo ad un esterrefatto Rassu. Sulle ali dell’entusiasmo, il Calangianus trova anche la rete del raddoppio. Al 25’, lo scatenato Spano, sicuramente il migliore in campo, inventa un diagonale chirurgico che beffa per la seconda volta l’estremo difensore di casa. L’undici di Antinori subisce il colpo, ma non si perde d’animo. Ci pensa il giovane Carpentieri a ristabilire la parità al 33’. Suo il tiro velenoso dal limite dell’area che, complice una deviazione di un difensore, regala il pareggio ai cagliaritani. Anche ad inizio ripresa, le due squadre non si risparmiano e premono sull’acceleratore per cercare l’allungo decisivo. Ci prova Carpentieri dalla distanza al 50’: palla fuori con Murgia che controlla la traiettoria ma non interviene. Al 60’ il Calangianus rimane in dieci uomini per l’espulsione di Muzzu. Doppia ammonizione, la seconda delle quali molto discussa dalla squadra ospite. Al 63’, sugli sviluppi di un angolo dalla destra, il gaucho Viani pizzica di testa per il neoentrato Senes che, da due passi, manca clamorosamente il bersaglio. Negli ultimi minuti, c’è ancora tempo per annotare due conclusioni pericolose da fuori area del solito Spano che creano non poca apprensione ai numerosi sostenitori di casa presenti sugli spalti.

Matteo Cabras

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