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Quel buco nero nella casa dei bianchi

Quel buco nero nella casa dei bianchi

In discussione non c’è solo l’allenatore, anche alcuni giocatori: settimana di fuoco

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OLBIA. La situazione è tragica. E si vede. Tra lo spogliatoio e il piccolo ufficio del Nespoli si incrociano solo smorfie di delusione. Nessuno parla per via del silenzio stampa. Alcuni giocatori lasciano lo stadio con la testa bassa, altri formano piccoli gruppetti fuori dallo stadio e parlano tra loro, altri ancora scambiano qualche parola con alcuni dirigenti. Sembra che si stia scavando e riflettendo per capire qual è il vero problema dell’Olbia. Il motivo è semplice: la squadra, sulla carta, è una delle più forti del campionato, ma come al solito ha firmato un avvio di stagione da mani nei capelli. Una brutta storia che si ripete ormai da anni. Ogni autunno è un dramma che fa male al fegato. Nelle scorse stagioni la dirigenza ha sempre esonerato l’allenatore di turno, stavolta ancora non si sa cosa potrà accadere a Biagioni, per la prima volta alla guida dell’Olbia fin dall’estate dopo essere subentrato due volte con ottimi risultati (quarto e terzo posto).

Nel calcio comunque funziona quasi sempre così: è l’allenatore a pagare per primo. Ma stavolta sembrerebbe che all’interno dell’Olbia ci sia qualche problema che va oltre l’allenatore, il piano tattico e le ormai inutili attenuanti . In queste ore si lavorerà per capire quale (e forse chi) è il vero problema di questa squadra. La sensazione è che le persone in discussione siano più di una. E mentre l’Olbia riflette e si interroga su se stessa, la situazione in classifica comincia a essere piuttosto pesante, inimmaginabile a inizio campionato. I bianchi sono infatti quintultimi. L’Olbia è la peggiore delle sarde dopo il Castiadas. I punti conquistati in otto giornate sono soltanto 8 e la vetta adesso è lontana ben 10 lunghezze. I gol fatti sono 12: a segno solo Giglio (6), Molino (4 sempre su rigore) e Mastinu (2). I gol subiti sono invece 14.

Adesso l’Olbia, che viene da un tour de force di quattro partite in undici giorni, ha davanti a sé una settimana molto delicata. Ancora non si sa se ci saranno scossoni in panchina. Comunque vada la squadra dovrà individuare i suoi veri problemi. (d.b.)

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