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Esonero e squalifica: Cellino di nuovo nei guai

Esonero e squalifica: Cellino di nuovo nei guai

Il presidente del Leeds caccia l’allenatore ma viene fermato dalla Football League per evasione fiscale

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CAGLIARI. Dategli una chitarra Fender, una squadra di calcio e un tavolo verde. Sarà l'uomo più felice al mondo. Ma appena la ruota gira e arrivano le sconfitte (e da ieri anche la squalifica della Football League), la soluzione è monotematica: il tecnico salta. Massimo Cellino ha salutato alla sua maniera Uwe Rosler. Il Leeds United ha perso per la terza volta di fila, ad Elland Road con il Brighton, è cresciuta la distanza dalle zone nobili della Championship inglese, la B italiana, e l'esonero del tecnico tedesco è arrivato puntuale.

L'ex patron del Cagliari è alla quinta decisione strong. In diciotto mesi di terra inglese prima di tagliare Rosler, ha indicato la porta a Neil Redfearn. Il licenziamento dell'allenatore arriva dopo soli cinque mesi di lavoro. Insomma, il solito Cellino.

Passato per Cagliari a fine Primavera («Sono qui per pagare la tasse ma me ne rivado in Inghilterra quanto prima»), attento al Cagliari («Mi dispiace davvero per questa retrocessione in B»: sincero? Sì), convinto di aver fatto un affare, oltre che una scelta più o meno di vita, nel comprare il Leeds e fare l'imprenditore di pallone dalle parti della Regina: "Sì, un gruppo austriaco mi ha chiesto la squadra. Ma per ora non vendo».

Il Leeds è una miniera: settimo club, inclusi i giganti della Premier, per tifoseria, stadio e impianti di lavoro, parco e laghetto inclusi, di proprietà. In più, con prospettive di merchandising e fatturato in forte crescita, è impossibile pensare all'addio. L'imprenditore di Sanluri, classe '57, sa quali sono i tempi giusti per muoversi. E ha un fiuto per gli affari come pochi altri. Ovviamente, non mancano gli scossoni. L'anno scorso Cellino - che ha superato i trenta esonerati dalla panchina del Cagliari, con volti illustri quali Trapattoni e Tabarez - ha cacciato McDermott, spiazzando la tifoseria, tra le più calde della Gran Bretagna. Bbc Radio Leeds ha raccontato di un'uscita del presidente dallo stadio scortato dalla polizia. Nell'occasione l'emittente ha rimesso in ballo anche Gianluca Festa. L'ex numero uno rossoblù nelle sue prime mosse inglesi mise il tecnico di Monserrato al lavoro. Chissà che per Festa non scocchi la chiamata giusta. Intanto, il Leeds si allena con Evans.

Le news da Londra dicono anche altro: ieri Massimo Cellino è stato squalificato dalla Football League per la condanna riportata in Italia: ha evaso 40mila dollari di Iva su una Land Rover importata dagli Stati Uniti. Nel dicembre 2014, sempre per evasione fiscale il presidente venne disarcionato. L'uomo della scaramanzia ha tempo fino al 28 ottobre per discolparsi.

Mario Frongia

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