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Dinamo, parla MarQuez Haynes: «Ci serve più energia»

Dinamo, parla MarQuez Haynes: «Ci serve più energia»

Il playmaker del Banco di Sardegna invita i compagni a reagire alla sconfitta con Brindisi e prepara il duello con Teodosic

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SASSARI. Le sue triple, nel terzo quarto del match di domenica scorsa contro Brindisi, avevano illuminato il PalaSerradimigni dopo un primo tempo in ombra, quasi al buio, con l'Enel a dominare la scena. Cinque triple in rapida successione per MarQuez Haynes, parte di un bottino finale da 24 punti che però non ha permesso alla Dinamo Banco di Sardegna di allungare la striscia positiva in campionato. Una gara prima persa (-24), poi riaperta e pareggiata (74- 74), quindi sfuggita di mano in un finale in cui «è mancata l'energia. Abbiamo iniziato male, sbagliando l'approccio, poi abbiamo compiuto un grande sforzo nel terzo periodo che ci ha consentito di rimettere la situazione in parità – spiega l'ex Siena e Milano -. Nell'ultima e decisiva frazione poi abbiamo pagato dazio, non avevamo abbastanza energia e per questo non siamo riusciti a ribaltare definitivamente a nostro favore la partita».

Un'analisi secca quella di Haynes, risposte d'istinto e nette, come le decisioni prese sul parquet, che hanno trasformato l'istinto in punti e che fanno comunque ben sperare in vista del prossimo futuro: «Lo ripeto, l'energia è la chiave, unita chiaramente all'impegno in allenamento, senza mai dimenticare che sul parquet si fanno i conti con gli avversari – dice MarQuez -. Abbiamo difficoltà a rimbalzo? Ci serve, appunto, più energia. In campionato siamo partiti con due vittorie, poi lo stop a Istanbul. Passo indietro? Non credo proprio. Alle volte si lavora bene, altre volte no. Brindisi è venuta a Sassari a fare la sua gara. Abbiamo perso. Torniamo in palestra e lavoriamo duro». Una sconfitta che può essere figlia della stanchezza e delle scorie psicologiche derivanti dal ko in terra di Turchia nel round1 di Eurolega? La risposta è ancora una volta diretta e negativa: «Non c'è un solo giocatore di basket che scende in campo a giocare un match pensando a quello precedente, vinto o perso che sia – afferma Haynes -. Io ho giocato contro Brindisi e pensato solo a battere Brindisi. Così tutti i miei compagni. Non è andata, pensiamo già alla prossima partita».

Venerdì arriva al PalaSerradimigni il Cska Mosca, una delle squadre più blasonate d'Europa, corazzata che merita rispetto per il suo talento e anche il blasone ma non può far paura: «Dobbiamo evitare di considerare Mosca una grande squadra – è la risposta del playmaker arrivato in estate dal Maccabi Tel Aviv -. è un avversario. Un avversario forte, ma non impossibile da affrontare, e da battere. Molti di noi hanno già giocato in Eurolega, la Dinamo ha già partecipato alla competizione, abbiamo ex Nba e giocatore che non sfigurerebbero nel Cska – prosegue -. L'errore più grande è fidarsi dei pronostici e partire già sconfitti. Mai: siamo pronti a giocarcela».

Rispetto ma nessuna paura anche per Milos Teodosic, uno dei migliori giocatori d'Europa che Haynes affronterà in un duello diretto di grande qualità : «Vale lo stesso discorso – chiude MarQuez Haynes -.. Io affronterà lui e lui se la vedrà con me, e Logan».

Giovanni Dessole

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