Il Rally accende motori e turismo
Oggi con lo shakedown a Telti il via al «Costa Smeralda» numero 34. Domani le prime prove speciali
OLBIA. Il mito del Rally Costa Smeralda si rinnova oggi e domani per la 34a volta. Due giornate intense da Telti a Olbia, con le spettacolari prove nel circuito cittadino di Golfo Aranci. Ma, al di là dell’aspetto tecnico, il Rally ha una componente romantica che va sempre sottolineata. Diciotto anni fa la manifestazione che aveva contribuito a lanciare il nome della Costa Smeralda nel mondo, e a formare schiere di appassionati di motori anche nell’isola, sembrava morta e sepolta. Distrutta dal tempo, dalla concorrenza spietata di organizzatori di altre parti d’Italia e d’Europa, e dalla negligenza dei sardi. Carmelo Mereu, patron di Great Events Sardinia, ebbe l’intuizione di scommettere sul nome e sul marchio. E oggi si ritrova, dopo 4 lustri, a continuare a organizzare l’evento sportivo, uno dei più conosciuti al mondo. Ieri nella presentazione lo ha ribadito orgogliosamente: «Il Rally è patrimonio di tutta la Sardegna. Ringraziamo i comuni che ci hanno sostenuti, perché possiamo offrire ancora una prova fantastica, su un percorso che è certamente il migliore che si può offrire in Europa».
La gara. Il Rally è valido come 5a prova del Trofeo rally terra, 6a prova del Trofeo rally nazionale e 3a prova del campionato italiano cross country. Insieme si svolge anche la seconda edizione del Costa Smeralda baja. Record di iscritti rispetto alle altre prove svolte nella penisola: 36 iscritti al Rally e 11 al Baja. Al via i migliori specialisti italiani come il duo Giuseppe Dettori-Carlo Pisano (Fabia S 2000) e Mauro Trentin-Alice De Marco (Peugeot 208T16 R5), Gigi Ricci-Cristine Pfister (Fiesta R5) e ancora Alessaandro Bettega-Paolo Cargnelutti (207 S2000) e i sanmarinesi Filippo Reggini-Pablo Biolghini (Fabia S2000) e Giovanni Manfrinato-Michele Manfrinato (Mitsubishi Lancer evo 9 R4). Nutritissima la componente sarda, con specialisti degli sterrati molto agguerriti: Francesco Marrone-Francesco Fresu (Mitsubishi Evo 9), Gianbattista Conti-Fabio Salis (Renault Clio 3RC) e Davide Catania-Fabio Salis (Subaru Impreza N12B).
I percorsi. Shakedown a Telti poi alle 16.45 le auto faranno il passaggio dal molo Brin al Ciso Umberto. Ancora alla luce del sole a Golfo Aranci per la prima prova La Sirenetta sul lungomare, dalle 18.11 quindi dalle 20.41 seconda prova, ma in notturna sempre nel lungomare golfoarancino. Domani le speciali di Monti di Alà e Lerno prima del ritorno a Olbia per il finale e la premiazione dopo le 18.30. Saranno 100 i chilometri di speciali, mentre la lunghezza del percorso sarà di 450 km per il rally e 470 per il Baja. Percorsi in gran parte ridisegnati in appena 12 giorni a causa dell’alluvione di inizio ottobre che ha costretto lo staff guidato da Mauro Zambelli a fare gli straordinari per chiudere un programma che si annuncia affascinante.
Le ricadute. Soddisfatti gli assessori di Olbia Gesuino Achenza e Marco Vargiu e quello di Golfo Aranci Giuseppe Langella per un evento che avrà il sostegno anche delle provincie di Sassari e Olbia-Tempio oltre che di tutti i comuni attraversati dal rally, a cominciare da Arzachena. Una boccata d’ossigeno per il turismo, in un mese cosiddetto di spalla. E anche l’occasione per mettere in vetrina la Sardegna: al Villaggio del Molo Brin ci sara un punto d'incontro per pittori, artigiani e scultori a rappresentare con la loro arte un settore importante per la promozione del territorio.
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