Banco, non bastano 10’ I marziani del Cska dominano
I biancoblù cominciano nel modo migliore (24-19) ma crollano nel secondo quarto Logan ed Eyenga gli unici sempre all’altezza, dall’altra parte ovazione per Teodosic
SASSARI. Coi marziani non si scherza. Forse si poteva provare a fare qualcosa di più, magari dare seguito a un primo quarto giocato con grande energia e probabilmente inaspettato anche per gli avversari. Forse, perché alla fine non c'è stata partita e il Cska Mosca ha vinto con 29 punti di scarto dopo averne dato 31 al Maccabi Tel Aviv. Il Banco ha pagato un secondo quarto disastroso, nel quale è andato nel panico alle prime spallate degli avversari. Avanti anche di 5 punti (24-19) correndo e difendendo con grande intensità, la Dinamo è crollata quando ha cominciato ad avere problemi di falli coi lunghi e non è riuscita a ripartire quando lo svantaggio è andato in doppia cifra. A metà gara era tutto finito (41-60), con un break di 15-35 che ha blindato il risultato. Nel terzo quarto i biancoblù hanno provato a rimanere in partita ma sul 58-74 Logan ha sbagliato una tripla e il Cska è ripartito.
I soliti noti. David Logan, ancora lui, ha cominciato con 13 punti nel primo quarto e ha chiuso con 20. Lui ed Eyenga sono stati le costanti biancoblù, "Air Congo" ha provato anche a limitare De ColO, l'americano conferma di sentirsi molto a suo agio in questa Euroleague. Dall'altra parte tutti gli occhi su Teodosic, che non ha deluso chi voleva deliziarsi gli occhi col suo basket quasi celestiale.
Coperta corta. In campionato si può andare avanti con tre lunghi e I quintetti piccoli, in Euroleague e contro queste squadre la coperta diventa inevitabilmente corta anche se a rimbalzo non è andata malissimo (31-35). Ma Varnado e Alexander sono stati anche troppo penalizzati dagli arbitri, tre falli a testa nel primo quarto, Meo Sacchetti ha dovuto improvvisare, più che inventare. Prima Marconato e una zona 2-3 trafitta senza pietà, poi Petway numero 5. Palliativi, mentre il Cska ruotava una batteria di lunghi impressionante e poteva permettersi anche di chiedere ad Hines giocate di qualità. Alla fine le palle perse hanno pesato tantissimo (22, 10 delle quali divise tra Haynes e Logan) e poi c'è il problema che in Europa il fallo sistematico sta prendendo piede e correre è molto difficile anche quando riesci a recuperare la palla.
Sprint imperiale. Quello del primo quarto, che ha infiammato il PalaSerradimigni. Il Banco ha dato l'impressione di esserci e dopo essersi ritrovato indietro 6-9 ha aggredito gli avversari.Primo vantaggio 10-9 con Logan ispiratissimo, allungo col pressing (24-19), poi c'è stato il terzo fallo di Alexander a complicare le cose. Il ritmo è calato, il gioco si è spezzettato e il primo quarto, lunghissimo (è durato 28') è finito 26-25.
La voce del padrone. Nessuno pensava che potesse durare ma l'idea era quella di vedere una partita. Invece il secondo quarto è andato in una sola direzione, il Cska giocava come un videogame e il Banco aveva sempre un passo in meno, rimaneva costantemente un passaggio indietro. Ha provato a riprendersi nel terzo quarto e anche qui è entrato in depressione nel momento cruciale, non è riuscito a rientrare a una distanza accettabile e ha cominciato l'ultimo periodo precipitando a -20 (63-83).
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