Simona Degortes: «Hermaea unita, i playoff un sogno»
L’olbiese parla del primo rotondo successo al Geopalace «Siamo una vera squadra, possiamo puntare in alto»
OLBIA. La prima volta si è divertita. Ma stavolta pretende ancora di più. Simona Degortes, classe 1991, olbiese doc, ha appena cominciato la seconda avventura in serie A2, ovviamente con la sua Hermaea. E ha già raccolto un bel gruzzolo di soddisfazioni. Domenica sera, per esempio, la squadra olbiese ha schiantato il Trentino. Un secco 3 a 0 rifilato a una delle formazioni più temibili del campionato. Ma adesso si pensa già alle prossime gare. E lo si fa con una convinzione: «Possiamo anche lottare per i playoff». Il libero Simona Degortes, unica riconfermata insieme a Sofia Rebora, è una che vuole il massimo.
Avete travolto il Trentino. Vi aspettavate un risultato del genere?
«Sinceramente mi aspettavo una bella prova. Perché sapevamo che il Trentino aveva qualche problemino ed eravamo consapevoli della nostra forza. Ma no, un risultato così netto non me lo aspettavo. Siamo tutte molto contente».
La squadra, rispetto a quella della stagione passata, è cambiata quasi del tutto. Ora siete più forti?
«Secondo me quella di un anno fa era più una squadra di singoli. Questa, invece, è una squadra più unita, che gioca insieme, che ragiona allo stesso modo. Anche quest’anno ci sono singoli di grande livello, ma sono tutti in funzione del gruppo. E questo penso sia una cosa molto importante».
In poco più di un anno ti sei ritrovata a giocare in serie A accanto a nomi molto importanti. Che effetto fa?
«Per me è una bella sfida, una esperienza unica. E sono felice di avere accanto ragazze di valore e con una grande storia alle spalle. Per me è un onore. Poi sono tutte compagne che danno una certa sicurezza».
Lo scorso anno vi siete salvate. E stavolta a cosa puntate?
«Se penso alla squadra e alla carica che abbiamo posso dire che l’Hermaea è da playoff. Ovvio che spetterà a noi dimostrarlo sul campo. Ed è certo che ce la metteremo tutta».
E come ti trovi con coach Ivan Iosi?
«Benissimo, davvero alla grande. Viene dal settore maschile ma sa benissimo come funziona una squadra femminile. È una persona preparata, in poco tempo ho imparato già parecchie cose da lui. È un allenatore che dà tutto se stesso».
Domenica al Geopalace c’era un bel pubblico.
«Me ne sono accorta alla fine. Perché quando giochi pensi soltanto alla partita. Si sente il tifo, che incoraggia sempre tanto, ma non ci si rende conto del numero delle persone sedute sulle tribune. Invece quando è finita la partita sono rimasta colpita da tutti i tifosi presenti. Sono cose che aiutano e che fanno molto piacere. Speriamo che venga sempre più gente a seguire le nostre partite».
Ora lavoretete in vista dei prossimi impegni, che non saranno troppo semplici.
«Domenica sera giocheremo in casa della Lilliput Settimo Torinese. È un campo molto difficile, una palestra particolare. Dall’illuminazione bassa al pavimento troppo duro. Comunque il nostro obiettivo è conquistare il massimo dei punti».
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