la scheda
Umberto Serradimigni si è spento ieri mattina alle 6 all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Era nato a Sassari il 30 novembre 1931. Suo fratello Mario, classe 1914, è stato uno dei più forti...
Umberto Serradimigni si è spento ieri mattina alle 6 all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Era nato a Sassari il 30 novembre 1931. Suo fratello Mario, classe 1914, è stato uno dei più forti calciatori sardi del periodo pre-bellico. Cresciuto nelle file della Torres, tra calcio e atletica leggera, ha fatto il suo esordio in prima squadra ad appena 16 anni, nel 1947, ed è diventato subito protagonista, riuscendo anche a giocare per una stagione e mezzo con suo fratello. Nel 1955 il passaggio al Cagliari, dove collezionerà 196 presenze e 30 reti in 8 stagioni (2 in serie C, 6 in serie B), guadagnando i gradi di capitano. Nel 1963 il ritorno al vecchio amore, la Torres, con cui concluderà la carriera: per lui con i rossoblù del Capo di sopra un totale di 177 presenze e 58 reti (quarto assoluto tra i bomber alle spalle di Marzio Lepri, Piero Mastino e Beppe Canessa).
«Umberto Serradimigni è un monumento dello sport sassarese e isolano –ha detto Enzo Gavini, presidente delle Vecchie glorie rossoblù –. È stato un grande sportivo, ma al di là di questo ho sempre apprezzato il suo carattere gioviale, con la battuta in sassarese sempre pronta. Ci mancherà».
«Un atleta straordinario – il ricordo di Guido Garrucciu, decano dei tifosi torresini – non solo un grande calciatore ma uno sportivo eclettico. La sua è una figura davvero incomparabile».
I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle 16 nella chiesa di Sant’Orsola.
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