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«Prepariamoci a disputare una partita di alto livello»

«Prepariamoci a disputare una partita di alto livello»

SASSARI. «Una partenza aggressiva e un intero match giocato da alto livello». Meo Sacchetti indica ai suoi la strada per battere la Reyer Venezia nel primo vero scontro al vertice della stagione...

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SASSARI. «Una partenza aggressiva e un intero match giocato da alto livello». Meo Sacchetti indica ai suoi la strada per battere la Reyer Venezia nel primo vero scontro al vertice della stagione bianxoblù.

«A detta di molti e sicuramente anche a mio modesto avviso Venezia è una delle favorite per lo scudetto – spiega il coach della Dinamo –, una tra le migliori quattro squadre del campionato. L’anno scorso ha avuto qualche problemino nei ruoli di play e di centro, ma li hanno messi a posto tutto con giocatori di alto livello. Serve un approccio mentale fi alto livello da subito, per non permettere a loro di entrare in confidenza. E poi sarà una partita durissima. Dobbiamo coinvolgere emotivamente noi stessi e mantenere sempre alta la tensione».

Come sta la Dinamo? «Normale – risponde Sacchetti –, viaggiamo, abbiamo visto una magnifica atmosfera a Tel Aviv, ora pensiamo a riprendere il discorso campionato. Delusione? Pensando all’Eurolega non mi sento di parlare di delusione. Non mi è piaciuto l’approccio contro Brindisi in campionato. Con Varese siamo andati meglio: la differenza tra campionato e coppa è evidente, avevamo cambiato assetto mettendo Alexander a giocare come ala forte, poi c’è stato l’infortunio di Varnado e abbiamo dovuto correggere tutto in corsa. Non è una questione di modulo ma di tensione e intensità: a certi livelli ci siamo, ad altri livelli non riusciamo a tenere per 40 minuti».

Ci si aspetta che Petway batta un colpo. «Capita che i giocatori abbiano avuto periodi negativi. Il primo che sa di non riuscire a rendere come servirebbe è proprio Brent. Abbiamo aspettato altri giocatori, aspetteremo anche lui. Vogliamo che ritorni quel giocatore importante che abbiamo visto in pre-season e in Supercoppa. Non è nè una questione di età nè di esperienza, è solo un momento difficile e pensiamo che possa tornare ai livelli che gli competono. Anche il pubblico deve capire il suo momento di difficoltà, va sostenuto».

«Ci manca ancora un po’ di costanza su tutto l’arco della partita – conclude Sacchetti –. C’è qualche giocatore importante che sta dando poco. Negli ultimi anni abbiamo perso abbastanza poco, non siamo abituati, ma anche le avversarie vanno pesate: perdere col Cska o a Tel Aviv è una cosa. Perdere con altre avversarie un’altra».

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