Ceppitelli-Di Gennaro, Cagliari di nuovo in vetta
I rossoblù superano il Vicenza al Sant’Elia al termine di un match complicato Vantaggio a metà primo tempo, il gol della sicurezza arriva solo nel finale
INVIATO A CAGLIARI. Sei su sei al Sant'Elia. Il Cagliari piega il Vicenza, torna in testa alla classifica, non subisce gol per la seconda volta di fila. E' una serata felice per i rossoblù che grazie al gol di Ceppitelli (il primo da quando è in Sardegna) e al raddoppio di Di Gennaro (capolavoro su punizione) mettono in cassaforte altri tre punti, confermando che in casa non ci sono sconti per nessuno. Non è stata una partita facile, soprattutto nella parte finale quando il Lanerossi le ha tentate tutte per raggiungere il pareggio. Ma è proprio in questo frangente che la squadra di Rastelli ha tirato fuori gli attribuiti, dimostrando di saper soffrire, ribattendo colpo su colpo. Lo spirito giusto, quello che serve in un campionato dove non sempre la tecnica ha la meglio sull'agonismo. E' stata una gara che i rossoblù hanno tenuto in pugno per oltre un'ora e se un appunto si deve muovere alla squadra è quello di non aver cercato con più cattiveria il secondo gol, quello che avrebbe dato tranquillità e tolto ogni velleità alla formazione di Marino. Ma sono particolari, quello che conta è essere tornati a guardare tutti dall'alto verso il basso.
Doppio regista. Rastelli ripropone a centrocampo due costruttori di gioco. Una scelta già provata nelle precedenti partite. L'idea è di dare maggiore libertà a Di Gennaro, spesso marcato a uomo dagli avversari. Fossati è un'opzione in più nella fase di costruzione e del palleggio, oltre che bravo a garantire copertura a sinistra. Resta fuori Joao Pedro, dentro Giannetti che fa coppia con Melchiorri. Farias inizia dietre le punte ma ha libertà di muoversi tra le linee per sfruttare la sua velocità. Il Vicenza, orfano del regista Pazienza, risponde col tridente. Quella di Marino è una squadra organizzata, che chiude tutte le linee di passaggio, aspetta e riparte. Non butta mai via il pallone, prova sempre a dialogare, con Raivecic terminale offensivo, giocatore molto fastidioso da tenere a bada.
La prima volta di Ceppitelli. Il Lanerossi Inizia in modo disinvolto. Chiude tutti gli spazi, soprattutto le corsie dalle quali possono nascere i pericoli maggiori. Il Cagliari prova con verticalizzazioni improvvise ad aprire la difesa veneta ma trova tante difficoltà perché gioca troppo in orizzontale. Dopo venti minuti di studio i rossoblù rompono gli indugi, assumono il comando del gioco, chiudendo gli avversari nella loro metà campo. A sbloccare la partita ci pensa Ceppitelli: colpo di testa (la sua specialità) su un delizioso cross di Murru. E' il primo gol in maglia rossoblù per il difensore. E' come se il Vicenza avesse subito un pugno allo stomaco e gli mancasse il fiato. La squadra di Rastelli capisce che è il momento di affondare ma lo fa con scarsa lucidità, cercando conclusioni affrettate invece di ragionare di più.
Rastelli urla. L'allenatore del Cagliari vede che i suoi decidono di gestire il vantaggio invecec di provare a mettere il match in freezer. Allora si agita in panchina, chiede più pressing, pretende che non ci siano cali di concentrazione. Anche perché il Vicenza in un paio di situazioni si avvicina pericolosamente alla porta difesa da Storari. Il tecnico toglie Farias (evanescente) dentro Joao Pedro per provare a vivacizzare la manovra del Cagliari. I veneti prendono coraggio, avanzano il baricentro. Le due squadre si allungano. Fuori anche Giannetti, dentro Tello. Una mossa per dare più equilibrio alla squadra. Tello si piazza a destra, Joao Pedro staziona dalla parte opposta. Si passa a un 4-3-2-1 con un centrocampo più robusto.
La vendetta dell'ex. Il Vicenza ci prova fino alla fine, concedendo praterie al Cagliari che non ha il cinismo necessario per sfruttarle. Ma a 2' dalla fine, Di Gennaro segna un gran gol su punizione mandando in archivio la gara. Un capolavoro del centrocampista che si infila sotto la traversa piegando le mani al portiere. E’ la pietra tombale alla gara che il Cagliari vince meritatamente, dimostrando di sapersi calare nel clima da battaglia e non saper usare solo il fioretto. Finisce con la standing ovation del Sant'Elia che saluta la vittoria della prima in classifica e grida a squarciagola serie A serie A. Primato diviso col Cesena. I sardi sfruttano la prima delle due gare consecutive in casa ma anche ieri c'è stata la conferma che la serie B è un campionato difficilissimo.
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