«Motivi di sicurezza»: l’Arabia rinuncia a giocare in Palestina
RIAD. L’Arabia Saudita ha deciso che la propria nazionale di calcio non si recherà a Ramallah per disputare la gara di qualificazione ai Mondiali 2018 contro la Palestina, in programma domani. Il...
RIAD. L’Arabia Saudita ha deciso che la propria nazionale di calcio non si recherà a Ramallah per disputare la gara di qualificazione ai Mondiali 2018 contro la Palestina, in programma domani. Il match, valido per le qualificazioni asiatiche ai Mondiali del 2018, era in programma il 21 ottobre ma era stato rinviato al 5 novembre. Le due Federazioni avevano concordato di invertire le due gare, con l’andata che si è giocata in Arabia l’11 giugno (3-2) e il ritorno in programma il 13 ottobre. La seconda gara, però, era stata rinviata su richiesta dell’Arabia, preoccupata per la sicurezza dei propri calciatori nei territori palestinesi.
La squadra del Paese arabo, che non ha rapporti diplomatici con Israele, aveva chiesto di giocare la gara su un campo neutro per «circostanze eccezionali». Per entrare nei Territori, la squadra sarebbe dovuta passare per un checkpoint israeliano. La richiesta era stata accettata dalla Fifa, ma a quel punto la Federazione palestinese aveva rifiutato di adeguarsi alla decisione, giudicandola un «pericoloso precedente».
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