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«Adesso anche la difesa è da... serie A»

di Mario Frongia

Ceppitelli davanti ai bambini delle elementari promuove il Cagliari. E Beppe Tomasini, tricolore nel 1970, è d’accordo

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CAGLIARI. Un orizzonte di quasi mezzo secolo: i ragazzini delle elementari, Beppe Tomasini, capitano del Cagliari dello scudetto del ’70 e Luca Ceppitelli, lunedì notte al primo gol stagionale in rossoblù.

“Lo Stadio dei Bambini”, iniziativa che porta il club nelle scuole del territorio, coglie nel segno. Valori, educazione, modelli sani di interpretare il calcio. Con Tomasini e Ceppitelli, la sfida è già vinta. Anche da qui, applausi e domande puntigliose degli scolari dell’istituto Randaccio di Cagliari.

"Ceppitelli somiglia a me e Niccolai, con Krajnc formano una bella coppia. Il Cagliari è forte e può tornare in A. Questa iniziativa è positiva: è importante che anche i tifosi più piccoli conoscano la storia del club” attacca Tomasini.

Ceppitelli ringrazia e incassa i complimenti. Si parte dal nuovo corso, con un Cagliari costretto a vincere da leader di una cadetteria che gli ha messo indosso i panni della squadra da battere a tutti i costi. “In B partite uguali non ce ne sono. Ma noi non dobbiamo pensarci più di tanto, quel che conta è fare risultato. La difesa? Da due giornate non subiamo reti, un’altra bella soddisfazione che dimostra come siamo in crescita grazie a un lavoro duro e condiviso”. L’ex centrale del Bari, cercato da Massimo Rastelli due stagioni or sono per rinforzare la difesa dell’Avellino, taglia corto: “L'importante è non prendere gol, se poi segno tanto meglio, anche perché l’anno scorso nell’area avversaria non sono stato tanto fortunato. Ripeto, anche dietro stiamo migliorando e il mister ci ha aiutato tanto”. Gruppo solido, reciproco rispetto, bersaglio condiviso. “In generale la ricetta è semplice: per fare sempre bene si scende in campo con umiltà ma consapevoli della nostra forza”.

Giuseppe Tomasini, Tomas per compagni e tifosi, annuisce. E sfoglia l’album dei ricordi: “In Coppa Campioni l'avversario mi è sbattuto dietro, il rigore non c'era. Mi sono scaldato e ho lanciato il pallone lontano: voi non fatelo mai” ha detto Tomasini con un sorriso agli scolari. “L'arbitro mi ha espulso, la società mi voleva dare quattro milioni di multa. Ma Scopigno mi disse che non li avrei pagati”. Anche Ceppitelli ride. Si torna al presente. A partire dal recente infortunio che ha tenuto il difensore fuori squadra: “Non mi sono mai fermato, questo mi ha dato la forza e le motivazioni per tornare in campo. Le differenze tra le gare in casa e in trasferta? Le prepariamo allo stesso modo, il pubblico ci dà qualcosa in più e conta l'atteggiamento degli avversari lontano dal Sant’Elia. Una cosa è certa, voglio tornare in A con il Cagliari”. Un ragazzino sforna doti da cronista: arriva il Modena affamato di punti. Ceppitelli è sul pezzo: “Sì, hanno Granoche, sappiamo che è forte, dovremo stare attenti. Ma noi giochiamo per vincere”.

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