C’è Fabio Aru in fuga nel concorso online Lo sportivo dell’anno
La sfida è alle Final Eight e il ciclista sardo è già primissimo Tra 128 campioni sono rimasti i migliori. Si vota fino al 22
SASSARI. Ci sono sicuramente premi più importanti, e riconoscimenti più prestigiosi, ma il successo che Fabio Aru sta riscontrando nel concorso «Lo sportivo dell’anno» allestito attraverso una app Facebook da SuperScommesse, è comunque indicativo dell’appeal e dell’affetto che il ciclista sardo riscuote nel mondo sportivo.
Il concorso, cominciato con i sessantaquattresimi di finale, ha messo in campo a coppie campioni di tutto il mondo e di tutti gli sport. Il voto on line ha determinato il passaggio al turno successivo di uno dei due sfidanti per ciascuna sessione di voto e così fino alle Final eight conclusiva, l’attuale turno (si può votare sino al 22 novembre) che vede in campo gli ultimi otto, i migliori. E Fabio Aru c’è. Per dirne una, il cestista olbiese Gigi DaTome, capitano della Nazionale e stella del Nenerbahce ora e di Detroit e Boston nella Nba prima, è stato elminiato ai trentaduesimi da un certo Usain Bolt.
Il vincitore della Vuelta nell’ordine ha fatto fuori nei sessantaquattresimi di finale Matteo Manassero (53% di preferenze Aru, 47% il golfista). E’ stato lo scontro più difficile che ha dovuto superare Aru, che man mano sostenuto dai suoi tifosi ha eliminato ai trentaduesimi il pallavolista ex Verona e ora a Parigi Mitja Gasparini (59% contro 41%) , nei sedicesimi l’altro pallavolista Giulio Sabbi (netto 83% contro 17%), e infine negli ottavi il pluricampione del mondo di motocross Tony Cairoli: 75% contro 25%.
Le Final Eight sono già avviate e lo scalatore Aru ha fatto partire la volata molto presto, scattando in vantaggio nettamente: guida la pattuglia con 51% di preferenze seguito dal compagno di strade e di casacca Vincenzo Nibali (27%). I due hanno staccato tutti gli altri; terza è Tania Cagnotto con l’11%, quarto Valentino Rossi con il 4, quindi Belinelli, Totti, Flavia Pennetta e Simone Anzani al 2%. Il traguardo è lontano: il 22 novembre. Ma Fabio è in gran forma, e la fuga può andare in porto.
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