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Eurolega, Dinamo Sassari a Malaga per rompere il ghiaccio

di Andrea Sini
Eurolega, Dinamo Sassari a Malaga per rompere il ghiaccio

I biancoblù oggi in campo in Andalusia contro l’Unicaja, sinora imbattuto. È l’occasione per conquistare la prima vittoria

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SASSARI. Se è vero che per sperare di passare il turno serve almeno una vittoria esterna, allora il treno giusto per la Dinamo passa stasera in Andalusia. Alle 20,45 al palacio municipal de los Deportes “José María Martín Carpena” i biancoblù di Meo Sacchetti scendono in campo contro l’Unicaja Malaga nella quarta giornata del girone D di Eurolega.

La situazione. Una squadra che sinora ha sempre vinto, quella spagnola, contro una che ha perso le tre gare precedenti, il Banco. Sulla base della classifica il confronto appare improbo, ma le caratteristiche degli avversari e l’assoluta necessità di fare il colpo possono spingere Logan e compagni a conquistare quel successo sfuggito in maniera rocambolesca a Istanbul e poi mai veramente annusato contro il Cska e il Maccabi. Per la Dinamo non è l’ultima spiaggia per puntare alla Top16 ma quella andalusa potrebbe essere la penultima.

Il morale. Non è altissimo e non può essere altrimenti. Dopo diversi segnali incoraggianti, nelle ultime settimane i sassaresi hanno scoperto di non essere ancora pronti sotto l’aspetto degli equilibri e della chimica di squadra: in campionato, dopo la vittoria-miracolo nell’overtime contro Cremona, i biancoblù hanno battuto fuori casa Cantù e Varese, due team non certo di prima fascia, mentre non appena hanno trovato qualche formazione tosta e organizzata (Brindisi e Venezia) sono finiti al tappeto. In Eurolega, tolta la sfida impossibile con il Cska, sono arrivate un’ottima prestazione (in casa del Darussafaka) e una partita giocata solo a metà (a Tel Aviv). Tutto insieme, al di là delle frasi di circostanza, contribuisce a creare una situazione piuttosto incerta e porta la Dinamo a iniziare a voler cercare la vittoria a ogni costo. Anche Malaga arriva da una sconfitta, anche piuttosto pesante subita in campionato (88-70 a Bilbao), la seconda in quattro partite. Ma in Eurolega, come detto, la musica è completamente diversa.

Il confronto di oggi. Manovra non lenta ma estremamente ragionata, esecuzione maniacale dei giochi e grande pazienza nel cercare la soluzione offensiva migliora. L’Unicaja Malaga di coach Joan Plaza ha caratteristiche completamente differenti rispetto a quelle della Dinamo. Gli spagnoli sfruttano molto il gioco in post basso con i lunghi (su tutti il lituano Kuzminskas e l’americano Hendrix), hanno due piccoli di grande affidabilità come Markovic e Nedovic, e guardie pericolose come Jamar Smith, Diez e Jackson. Nel settore ali, occhio alla coppia Vazquez-Thomas e alla duttilità di Suarez. Una squadra lunga e completa, che sinora in Eurolega ha segnato 83,3 punti per gara (la Dinamo è a quota 71,7) e che a livello statistico è nettamente avanti al Banco di Sardegna per palle perse (9 contro le 15 dei sassaresi) e assist (23,0 contro 12,3). Il numero dei rimbalzi è identico (30,3 di media) anche se l’Unicaja evidenzia una certa propensione a conquistarli in attacco (13,3 contro 9).

La ricetta di Varnado. «Ci servirà una grande difesa – dice il centro americano Jarvis Varnado –, con tante palle recuperate, in modo da poter velocizzare il gioco e aprire il campo. Dobbiamo cercare di correre e spingere il più possibile. Ma non dobbiamo farlo a sprazzi, dobbiamo dimostrare di poter essere solidi per tutti i 40 minuti, evitando i blackout che sinora ci sono sempre costati cari. Siamo venuti a Malaga concentrati e decisi a conquistare la vittoria».

@andreasini78

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