Forchette in gara a Li Punti nel trofeo “Nonna Speranza”
SASSARI. Il pallone non c’entra (se non per la forma) ma la sfida è tra sportivi veri. Chi vorrà mettere le mani sul primo trofeo “Le polpette di nonna Speranza” dovrà dimostrare la pazienza di un...
SASSARI. Il pallone non c’entra (se non per la forma) ma la sfida è tra sportivi veri. Chi vorrà mettere le mani sul primo trofeo “Le polpette di nonna Speranza” dovrà dimostrare la pazienza di un maratoneta e la velocità di Bolt, un buon occhio per tenere a bada gli avversari e uno stomaco over size. La sfida è in programma domani sul “campo da gioco” imbandito nel circolo La Gazzosa di Li Punti. Ed è impegnativa. I concorrenti (gli iscritti sono già una trentina) dovranno buttare giù (nel senso di masticare i inghiottire) cinque polpette di carne fritte, cinque al sugo e cinque al... peperoncio. Vincerà che riuscirà a svuotare il piatto nel minor tempo. Saranno gli stessi concorrenti a dare il via al cronometro e a fermarlo quando avranno ingerito anche l’ultimo bottone.
Pronostici? Gli organizzatori non si sbilanciano ma nell’elenco degli iscritti (è obbligatorio indicare il peso) ci sono due o tre concorrenti che superano il tetto dei 100 kg. Segnale di una certa dimestichezza - chiamiamola così - con la forchetta.
Tore Meloni, assaggiatore principe delle ricette di nonna Speranza, ha fatto un “giro di pista” per avere un’idea di che cosa significa ingurgitare 15 polpette XXL senza nemmeno masticarle. Sarà bravo chi riuscirà nell’impresa in meno di cinque minuti. Bravissimo chi fermerà il cronometro sotto i quattro.
I concorrenti potranno aiutarsi con le mani e con una bibita da 50 cc. Il regolamento dà ampia libertà di scelta ma pone una condizione: bibita sì, ma gasata.
Ultima raccomandazione: non avvicinatevi troppo ai tavoli.
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