«Cinque giri per capire se si può fare»
MotoGp, Valentino Rossi fa segnare il quinto posto nelle libere di Valencia: «La moto funziona, ci proverò»
VALENCIA. «In gara capirò entro i primi 5 giri se potrò lottare. Mi troverò nel traffico di moto più lente... Vedremo». La condanna all’ultimo posto in griglia, domani, causa oscillazioni all’umore di Valentino Rossi: «Più tristezza, meno stress». La prima giornata di test ha detto che Jorge Lorenzo è in palla (miglior tempo in 1’31”111), che le Honda sono velocissime su questa pista tutta curve, ma che Rossi non ha gettato la spugna, come dimostra il quinto tempo complessivo, a 364 millesimi dal migliore. «Sono abbastanza soddisfatto – è l’analisi delle due sessioni libere –. Meglio nel pomeriggio con le gomme dure. Il giro migliore è arrivato all’ultimo, con pneumatici usati. Significa che la moto funziona. In gara sarò obbligato a recuperare posizioni nel più breve tempo possibile. Dovrò andare veloce per tutti i 30 giri. Le gomme dure sono un’opzione. Con la morbida potrei spingere di più all’inizio, ma non avrei la garanzia di arrivare in fondo. Comunque la differenza non è enorme, devo ancora decidere».
La certezza è che «dovrò fare più del solito. Se avrò velocità ed il giusto setting sarà comunque dura, ma un pò meno. Spero che le condizioni della gara restino quelle di oggi, temperatura giusta e poco vento». Rimettersi il casco ha comunque aiutato ad allentare la tensione: «Il culo mi tira ancora – ammette senza giri di parole –. Fortunatamente gioia e gusto di guidare la mia M1 mi aiutano a rilassarmi... Diciamo». La certezza di partire ultimo è un handicap, ma anche «una spinta in più«.
Chi il sorriso pronto è Lorenzo: «Giornata molto positiva, sono stato sempre competitivo. Al mattino ho fatto il secondo tempo, ma gli altri hanno utilizzato gomme nuove, mentre io avevo quelle usate ed è un bel segnale. Nel pomeriggio ho provato la dura dietro, che ho scartato perché è impossibile da gestire soprattutto nelle curve a destra e sono andato bene sia con le gomme nuove, sia con quelle vecchie». Anche la testa funziona bene. «Mi sento concentrato al 100%, quando chiudo la visiera tutti i pensieri restano fuori e penso solo a guidare. Sono molto tranquillo, la capacità di concentrazione è una delle mie doti». Puntare alla pole »sarà difficile» ammette il maiorchino, perché «qui le Honda vanno fortissimo. L’obiettivo è partire in prima fila. Poi punterò a vincere, o fare almeno secondo». Già il terzo posto potrebbe essere rischioso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
