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Rastelli: «Una bellissima prestazione»

Il tecnico esalta i suoi e dedica la vittoria a Riva: «Per sempre bandiera rossoblù»

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CAGLIARI. Massimo Rastelli temeva parecchio questa partita. Intanto per le assenze importanti e poi perché vincere ancora in casa, continuare nel filotto positivo non era davvero semplice. Invece il settimo sigillo è arrivato e lui si gode la vittoria. «Sono le partite più difficili – dice l’allenatore – per tanti motivi: assenze, poco tempo per preparare la gara, la pressione di dover vincere in casa. Ma ce l’abbiamo fatto, al termine di una prestazione che penso molto positiva». E spiega: «Abbiamo segnato due gol, costruito una caterva di occasioni. Loro non hanno mai impensierito Storari. Il gol del Modena è venuto su palla inattiva, e Stanco ha fatto valere la sua stazza».

Le difficoltà della partita sono fisiliogiche secondo l’allenatore. «Nel secondo tempo, dopo che il primo tempo era stato ottimo per noi, il Modena in dieci ha assunto un atteggiamento ancora più prudente, con un 4-3-1-1 molto abbottonato. Difficile insomma far gioco, eppure anche nella ripresa abbiamo costruito diverse occasioni».

La classifica? Rastelli è contento. «Il campionato è lungo, ma intanto noi siamo lì. Una posizione che non ci deve illudere ma che dal punto di vista del morale è sicuramente una spinta formidabile». Sui singoli, inevitebilmente parlare di Joao Pedro. «Da lui mi aspetto tanto – sottolinea – e il fatto che abbia segnato è importante. Ha tanta qualità e la deve tirare fuori. Lui in B è uno di classe superiore e noi ci aspettiamo che di gol così ne faccia ancora tanti».

A proposito di gol, ora i marcatori del Cagliari sono diventati dieci. «Anche questo è un fatto da sottolineare – dice –. Significa che abbiamo tante soluzioni a disposizione e poi far gol aiuta a tenere alto l’umore». Ultimo pensiero a Riva: «Auguri per il suo compleanno. Gli dedichiamo questa vittoria: lui è e sarà sempre una bandiera del Cagliari»

Dall’altra parte Hernan Crespo è tranquillo. «Abbiamo fatto la nostra partita contro una grande squadra. Peccato. Nella ripresa abbiamo cercato di stare coperti per giocarci le carte alla fine. Ci è andata male, ma usciamo dal Sant’Elia a testa alta». (en.g.)

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