Si scatena Joao, il Cagliari scappa
Doppietta del brasiliano e Modena (in dieci per 50’) ko. I rossoblù tornano soli in testa
INVIATO A CAGLIARI. Finisce col solito coro cantato dalla Nord: serie A, serie A. Il Cagliari è di nuovo da solo in testa alla classifica. Batte il Modena, approfitta dello scivolone del Cesena a Latina, e guarda tutti dall'alto verso il basso. Joao Pedro è stato il protagonista della gara segnando una doppietta e sfiorando almeno in altre due occasioni il gol. Un match tutt'altro che agevole per i rossoblù che nonostante abbiano giocato per 50' con l'uomo in più, non sono riusciti a mettere sotto del tutto la squadra di Hernan Crespo (buona la prova dell'algherese Daniele Giorico, figlio di Mauro, allenatore dell'Arzachena), che nella ripresa ha lottato, tenendo la gara sempre in bilico. Al Cagliari può essere imputata la scarsa incisività nel momento in cui avrebbe dovuto cambiare marcia per mettere in freezer il match. Ma è un dettaglio, conta aver sfruttato al meglio il doppio turno casalingo ed essersi seduti senza concorrenti sul trono della B. I segnali di crescita sono evidenti, ci sono delle sbavature da limare, soprattutto sulle palle inattive, da cui è nato il gol del momentaneo pareggio del Modena. Ma oggi è giornata di festa e di godersi il primato.
Partenza sprint. Il Cagliari non perde tempo, assume subito il comando delle operazioni costringendo il Modena a chiudersi a riccio. E' un monologo rossoblù. In 7' la squadra di Rastelli costruisce due palle gol (Melchiorri non conclude solo davanti al portiere, subito dopo il palo ferma Dessena). Al terzo tentativo la partita si sblocca: dopo un batti e ribatti, Joao Pedro azzecca un rasoterra che non dà scampo a Provedel. La gara si mette subito in discesa. La capolista non commette l'errore di rallentare, continua a tenere il piede sull'acceleratore, attuando un pressing altissimo che costringe gli emiliani al lancio lungo, facilitando il compito della difesa che non ha difficoltà a controllare i tentativi degli avversari.
Tallone d'Achille. Le palle inattive sono un problema per il Cagliari. La squadra soffre su angoli e punizioni. Proprio su un calcio dalla bandierina il Modena trova la rete del pari. La realizza Stanco di Testa, sfuggendo alla marcatura di Ceppitelli, disattento nell'occasione, Un altro errore che Rastelli non gradisce e non fa nulla per nascondere il suo disappunto.
Joao si ripete. Il brasiliano (comincia trequartista ma si muove liberamente su tutto il fronte d'attacco) è in giornata di grazia. Attacca gli spazi, difende, ha l'argento vivo addosso. Dopo due tentativi sfortunati di Di Gennaro, quest'ultimo regala un palla deliziosa proprio a Joao che vola verso la porta e fa secco Provedel con un preciso rasoterra. Il Cagliari torna avanti e fa venire il mal di testa ai difensori del Modena che non riescono più a contenere le ripartenze dei rossoblù. Popescu si becca il secondo giallo, proprio nel tantativo di fermare Pedro e lascia i suoi in dieci.
La nota tecnica. Con Fossati in campo, Di Gennaro ha più libertà e non ha l'obbligo di abbassarsi per costruire il gioco. E la manovra non ne risente perché il primo è un centrocampista geometrico, forse meno fantasioso del compagno ma efficace nelle due fasi di gioco. Un'idea che consente al Cagliari di avere più equilibrio (la difesa è protetta) ma anche più soluzioni offensive. Se fino a qualche settimana fa i due insieme poteva essere un esperimento, adesso sembra una soluzione definitiva.
Finale col batticuore. Nel Cagliari entra Barreca perchè Murru si fa male. I rossoblù provano a chiudere il conto ma non riescono a farlo. Il Modena, però, non si avvicina quasi mai alla porta di Storari. Arrivano altri tre punti, la marcia verso la serie A procede spedita. Ma il traguardo è ancora lontanissimo.
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