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La Dinamo ad Avellino, coach Sacchetti avverte: è ora di eliminare i black-out

di Roberto Sanna
Coach Meo Sacchetti con David Logan
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Coach Meo Sacchetti con David Logan

Il tecnico chiede ai suoi uomini di trovare continuità: «Preoccupato? No, ma dieci partite non sono poche»

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SASSARI. Il campo di Avellino non è mai stato tra i più semplici da espugnare e anche la Dinamo non ha mai avuto particolare fortuna al PalaDelMauro, dove è riuscita a vincere nello scorso campionato interrompendo un’astinenza che durava dagli Anni Novanta. Mai come stasera, lunedì 9, però, Meo Sacchetti prima ancora di  analizzare la squadra avversaria e i singoli duelli ha il problema di “scannerizzare” i suoi uomini e l’andamento del rendimento biancoblù: «Ci serve maggiore continuità» dice seccamente il coach del Banco di Sardegna.

Con quale animo siete tornati in Italia dopo la sconfitta in Euroleague?

«Quando parlo di continuità, intendo soprattutto all’interno della partita. Abbiamo troppi alti e bassi e gli avversari ci puniscono, così non va assolutamente bene».

Altre volte, nelle passate stagioni, si era vista una Dinamo con alti e bassi ma stavolta sembra proprio che a un certo punto la squadra smetta di giocare.

«Se parliamo della partita di Malaga, dobbiamo anche rendere merito agli avversari: nel terzo quarto hanno difeso veramente alla grande e ci hanno messo in difficoltà, sono stati molto bravi. Abbiamo avuto un black-out, ma contro una grande squadra. Detto questo, è vero che ci era successo in precedenza contro squadre di livello inferiore».

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Sinceramente: è preoccupato della situazione?

«Preoccupato mi sembra esagerato. È anche vero che abbiamo giocato dieci partite e non sono poche, a un certo punto anche le caratteristiche delle squadre e dei singoli cominciano a essere evidenti».

A Malaga ha cominciato con un quintetto inedito con Varnado in panchina: scelta tecnica o problemi fisici?

«Varnado aveva i postumi di una botta, volevamo preservarlo, non sta bene nemmeno adesso. D’altronde siamo sempre alla ricerca di un assetto valido».

Giocare subito in campionato vi aiuterà a smaltire la batosta di Malaga?

«Giocare subito sicuramente aiuta. Aiuta un po’ meno il fatto di essere ancora in trasferta e in viaggio, alla fine sei un po’ sballonzolato. Comunque niente scuse, fa parte del percorso che abbiamo scelto e lo sapevamo dall’inizio».

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