Gli ex e la gioia del gol
Mastinu ancora protagonista. La Rosa: bella emozione
OLBIA. La sua è una faccia che compare sempre in panchina. Anche ieri ha cominciato la giornata con la pettorina fosforescente, ma poi è entrato in campo e ha dimostrato a tutti di non essere soltanto una seconda linea. Gabriel Luiz Ribeiro, brasiliano, classe 1994, ha segnato il gol del 3 a 2. Poi ha esultato come se non ci fosse un domani. «Mi sono sfogato, mi è venuto quasi da piangere – spiega lui -. Ho capito che quello poteva essere il gol della vittoria. Realizzarlo è stato molto importante. Ho infatti giocato con poca frequenza e non vedevo l’ora di segnare». Il brasiliano, sbarcato a Olbia la scorsa estate dopo due stagioni al Lumezzane, ha atteso il suo momento. «Sono sceso dalla Lega pro per venire a Olbia - continua -. Qui ho tanta concorrenza, davanti a me ci sono grandi attaccanti. Ma mi sono fatto trovare pronto. È stato bello vincere il derby in questo modo». E ieri ha esultato pure Loris Formuso. L’attaccante ha segnato due gol in altrettante partite da titolare: quella di ieri e quella di due domeniche fa in casa dell’Astrea. Beppe Giglio è infatti infortunato e Oberdan Biagioni ha visto in lui il sostituto. «Sono felicissimo, avevo giocato solo alcuni spezzoni di partita e non riuscivo a sbloccarmi – commenta Loris Formuso, classe 1990 -. Comunque abbiamo meritato questa vittoria. Penso però che la differenza l’abbiano fatta i ragazzi della panchina, Brenci e Ribeiro. Una buona squadra non può non avere una panchina forte». E dopo la tripletta rifilata all’Astrea, ieri non poteva non segnare pure Giuseppe Mastinu, uno degli ex della giornata, che aveva pure dei problemi muscolari. «Penso di non essere molto amato da una parte dei tifosi dell’Arzachena. E questo mi dispiace, anche perché conservo bei ricordi di quel periodo - dice Mastinu, che durante la partita ha sentito qualche commento poco piacevole dalla tribuna -. Comunque sono contento. Abbiamo battuto una squadra forte e quadrata come l’Arzachena ed è un successo che dà morale. Ma non dobbiamo montarci la testa. Quindi manteniamo i piedi per terra e continuiamo a lavorare come stiamo facendo». (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
