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E alla fine dall’ottovolante scende la Dinamo che vince

di Andrea Sini
E alla fine dall’ottovolante scende la Dinamo che vince

Sopra di 16 poi sotto di 10 nel finale i sassaresi non sbagliano niente e chiudono la serie nera Decisivo Brian Sacchetti, i campioni d’Italia restano a due punti dalla coppia Milano-Pistoia

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INVIATO AD AVELLINO. Terribilmente lunatica, ma anche cattiva al punto giusto e, una volta tanto, anche un po’ fortunata. La Dinamo doveva vincere, non importa come, e alla fine ha vinto. I sassaresi sbancano il PalaDelMauro di Avellino per 88-90 e chiudono la serie nera di tre sconfitte maturate nei dieci giorni precedenti. Il posticipo della sesta giornata della serie A regala ai biancoblù il terzo successo in tre trasferte di campionato, al termine di una gara durissima, iniziata alla grande e poi quasi completamente compromessa. I mattoncini più importanti, alla resa dei conti, sono il gioco da tre punti di Logan a 54” dalla sirena e la tripla di Brian Sacchetti a 24”.

Quindici minuti di follia. Sacchetti torna al quintetto di inizio stagione, con Haynes, Logan, Eyenga, Petway e Varnado. I primi 5 minuti della Dinamo sono da Eurolega: grande pressione difensiva, idee chiare in attacco e pazienza se la mira non è perfetta, perché stavolta arrivano anche i rimbalzi offensivi (addirittura quattro di fila nella stessa azione). Varnado colpisce da sotto, Eyenga, Petway e Logan bucano la retina dai 6,75 e i sassaresi piazzano un break di 17-2 che li porta a +16 (5-21 dopo 5'10"). Tutto troppo perfetto per essere vero: infatti Sacripanti chiede un timeout e Avellino risponde con un contro break identico, 17-2, orchestrato da Blums e Buva, e a fine primo quarto il vantaggio sassarese è di uno striminzito punticino. Avellino entra in fiducia e segna con grande continuità: Buva conduce gli irpini al sorpasso (26-23), poi una tripla di Stipcevic scuote i biancoblù. Si va avanti punto a punto, ma la difesa sassarese viene fatta a fette da Buva (e non solo), mentre l'attacco fa fatica, con le triple che trovano troppi ferri. Logan in contropiede riporta per un attimo avanti la Dinamo (41-43 al 16'), ma la difesa resta di burro e Avellino torna subito avanti (48-45 a 2’10” dal riposo), per chiudere sul 50-48.

L’altra partita. La Dinamo parte male anche nel terzo quarto: Varnado commette il suo terzo fallo (in attacco) e si fa fischiare un tecnico per proteste, salutando il match. L’attacco sassarese resta impantanato, mentre Avellino cerca sistematicamente l'appoggio vicino a canestro con Buva e Nunnally, trovando una difesa di burro: al 16 il Banco è a -10 (69-59) e a tenere a galla la Dinamo è Haynes. Si rivede finalmente un po' di difesa, e si rivede soprattutto Eyenga, che segna 4 canestri di fila e riapre la partita da solo (71-67), ma al 31’ è ancora -8 (77-69).

La battaglia di nervi. La difesa sassarese si mette a fare le cose sul serio, e allora Stipcevic colpisce da fuori, Alexander schiaccia in contropiede. Haynes in impatta a quota 77 a 5’20” dalla sirena, completando il break sassarese di 8-0. Buva tiene viva Avellino con una tripla, Eyenga risponde ma i padroni di casa tornano a +3 con Nunnally a 1’40”. Sembra finita, ma la Dinamo ha ancora uno scatto con Alexander e Logan, che con un gioco da tre punti mette la freccia a 54” (85-86). Poi la lotta dei nervi dalla lunetta e la tripla da un quintale Brian Sacchetti che spariglia i giochi.

La serie nera si chiude ad Avellino, ed è l’unica cosa che conta. Per tutto il resto ci sarà da lavorare.

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