Hermaea, la vittoria di una squadra vera: sognare è possibile
OLBIA. Una bell’aria. Fresca, inaspettata. Da respirare a pieni polmoni. Per dire, “sì, è vero, siamo seconde in classifica”. Per dire, “ce la possiamo giocare con tutte”. L’Hermaea prende coscienza...
OLBIA. Una bell’aria. Fresca, inaspettata. Da respirare a pieni polmoni. Per dire, “sì, è vero, siamo seconde in classifica”. Per dire, “ce la possiamo giocare con tutte”.
L’Hermaea prende coscienza di sé. Della sua forza. Delle sue potenzialità. È solo la quarta giornata della A2. Ma la squadra di Olbia è al secondo posto, gradino in cui è balzato domenica sera al termine di un super match. Tre set a zero alla Saugella Monza (fino a quel momento prima, insieme al Soverato dell’ex coach Secchi). Un risultato inaspettato, insperato? Forse sì, forse no. Perché l’ambiente, alla vigilia, era carico, consapevole di poter fare un’impresa.
Il pronostico è stato ribaltato, l’Hermaea ha vinto con pieno merito, e alla fine è giusto così per quello che si è visto al Geopalace.
Molti errori, anche. Punti tiratissimi. Grande tensione, grande emozione. Ma fatti i conti, tolti gli sbagli dell’una e dell’altra parte dal computo totale, emerge che l’Hermaea è stata più squadra. In tutto.
Ben piazzata in campo, ben messa psicologicamente, anche per via di un coach, Iosi, che sembra trasmettere sicurezza alle sue ragazze in ogni momento.
Solo un’impressione: ma l’Hermaea di quest’anno è tutta un’altra cosa rispetto a quella della passata stagione, fresca fresca di promozione in serie A. È, appunto, una squadra. Difficile dire dove possa arrivare, se sarà potenziata ancora (posto che ce ne sia bisogno), ma, sistemate alcune cosettine, sarà capace di divertire il pubblico. Non è fatto di poco conto.
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