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Sacchetti non esulta «Bisogna evitare certe imbarcate»

dall’inviato
Sacchetti non esulta «Bisogna evitare certe imbarcate»

Il coach biancoblù: «Non si possono subire break così Ci capita troppo spesso. Gara decisa dalla lunetta»

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AVELLINO. «Per il modo in cui si mettono le partite bisogna dare un’impronta diversa, non si possono subire break come questi ogni volta. Dobbiamo aggiustare questo problema, cercheremo di cambiare qualcosa. Così non va». Meo Sacchetti asciuga gli occhiali e scuote la testa. Il coach della Dinamo arriva in sala stampa con l’aria di uno che è appena uscito indenne da una battaglia all’arma bianca.

«Quando una partita finisce in questa maniera, a decidere sono gli episodi e quindi può finire in qualsiasi modo – sottolinea l’allenatore biancoblù –. Questa gara è stata decisa dagli errori dalla lunetta negli ultimi minuti. Dite che la tripla di Brian ha risolto la partita? Io dico che ha fatto la cosa giusta al momento giusto ma è una delle poche cose buone che ha fatto, insieme a un’ottima difesa in una delle ultime azioni».

Dopo un’eccellente avvio, ancora una volta la squadra di Sacchetti si è spenta completamente, incassando un parziale pesantissimo. «All’inizio abbiamo avuto una buona intensità in difesa – conferma il coach –, abbiamo trovato buoni canestri e poi ci siamo specchiati un po’troppo, come spesso ci capita. Avellino è una squadra che ha dimostrato di poter subire parziali e di recuperare, l’aveva fatto contro Trento e l’ha rifatto questa volta. Ha trovato un Buva straordinario, che nelle ultime partite sembra un giocatore di altissimo livello europeo, e in questa partita è stato immarcabile. Abbiamo provato a raddoppiarlo, ma era anche in grande confidenza. Sta giocando veramente oltre ogni aspettativa».

Poi Eyenga ha suonato la sveglia. «Abbiamo avuto una buona reazione nonostante i problemi di falli con i lunghi. Abbiamo preso qualche rimbalzo offensivo con Eyenga ed è arrivato qualche buon canestro, poi siamo ripartiti».

Perché non togliere Varnado dopo il terzo fallo? «Jarvis aveva non aveva più giocato dopo il secondo fallo: se l’avessi tolto dopo il terzo fallo sarebbe uscito di nuovo dai giochi e sarebbe tornato quello di inizio stagione. Purtroppo se l’ha giocata male lui, facendosi fischiare un fallo tecnico. Lui giura che il fallo non c’era, ma non deve certamente avere queste reazioni».

Alexander è sembrato molto in difficoltà in difesa: «Alexander difende difende molto sotto per cercare la stoppata – dice Sacchetti –, quindi basta una finta e va fuori tempo. Deve capire un po’ meglio certe dinamiche, così come Petway si deve adattare e capire il metro arbitrale. Certi contatti sono leciti in eurolega e non in campionato».

Brian Sacchetti tira un sospiro di sollievo. «Questa vittoria ci serve per dare un calcio alla crisi – dice il numero 14 della Dinamo, ieri autore di 9 punti –. Abbiamo vinto su un campo difficile una partita che si stava mettendo male. Meglio fuori casa che a Sassari? Meglio non pensarci, dobbiamo solo cercare di migliorare i meccanismi, c’è di sicuro ancora tanto da lavorare». (a.si.)

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