In C L’Orion Sassari non brilla «Ma possiamo solo crescere»
SASSARI. Una partenza complicata ma era prevedibile per la Orion Sassari nella C femminile di pallavolo. Al rientro nel massimo campionato regionale infatti la squadra sassarese ha inanellato in...
SASSARI. Una partenza complicata ma era prevedibile per la Orion Sassari nella C femminile di pallavolo.
Al rientro nel massimo campionato regionale infatti la squadra sassarese ha inanellato in quattro giornate una vittoria e tre sconfitte, e deve sgomitare per la salvezza.
“Ma abbiamo vinto lo scontro diretto con la San Paolo Cagliari - spiega Luca Saba, che affianca in panchina il tecnico Alberto Baldereschi – e poi abbiamo perso tre incontri con avversarie di fascia alta, mostrando anche lì dei miglioramenti che ci fanno ben sperare”.
Da brava matricola, l’obiettivo è la salvezza?
“E’ il risultato minimo, che significa lasciarsi dietro due squadre, ma siamo almeno sei formazioni a lottare per questo obiettivo, e si può puntare a qualcosa di più. Noi, Tortolì, San Paolo e Olbia abbiamo situazioni simili, con gruppi giovani che possono crescere molto”.
In questo momento, nella sua formazione cosa va bene e cosa va male?
“Di buono c’è l’atteggiamento delle ragazze in palestra, sempre presenti e pronte a lavorare sodo. C’è invece da lavorare tanto sulla ricezione, non fosse per altro che l’intero reparto è all’esordio nella massima categoria regionale, e deve ancora migliorare tanto”.
Come valuta la partenza a razzo della Farmacie Sircana Sorso, che è in lotta per le prime posizioni?
“Io non sono per niente sorpreso, è un gruppo ormai rodato, che ha fatto innesti importanti, e con un allenatore che crede molto nella filosofia del lavoro. L’aver vinto a Gonnesa è stato una sorta di esame di maturità in vista di torneo di fascia alta”.
Da ben quindici anni è al fianco di Alberto Baldereschi, non c’è la voglia di fare delle esperienze da solo?
“In realtà no, perché ormai in questa collaborazione c’è un affiatamento totale, ho la mia parte di responsabilità, e seguo direttamente lo sviluppo delle squadre giovanili. E poi, considerata la disponibilità che ci offre la società di poter lavorare secondo la nostra filosofia tecnica, non vedo un posto migliore dove poter inseguire il nostro progetto».
Qual è?
«Semplice, diventare sempre più un punto di riferimento per la città e per l’intero territorio, rimanendo in serie C facendo giocare solo giocatrici costruite da noi, e inseguire sempre i migliori risultati possibili nei campionati giovanili”.
Fabio Fresu
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