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La “nuova” Dinamo parte dalla difesa

di Andrea Sini
La “nuova” Dinamo parte dalla difesa

Nell’ultimo quarto giocato lunedì sera ad Avellino si sono finalmente visti coraggio, intensità e voglia di vincere

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INVIATO AD AVELLINO. Molti problemi ancora da risolvere, ma 2 punti in più in cascina e soprattutto una dimostrazione di carattere che ancora mancava. La tanto attesa scintilla, per la Dinamo, potrebbe essere scoccata nell’ultimo quarto della partita di lunedì sera ad Avellino. Dove la squadra di Meo Sacchetti ha vinto con il cuore, più che con la tecnica, e con la determinazione, più che con i colpi d’autore.

Luci e ombre. Serviva una vittoria a ogni costo e vittoria è stata. E venerdì sera arriva al palazzetto il Brose Bamberg per la sfida che, con tutta probabilità, determinerà il futuro in Eurolega dei sassaresi: un successo riaccenderebbe la fiammella della speranza di passare il turno; una sconfitta eliminerebbe virtualmente la Dinamo con cinque turni di anticipo. Al PalaDelMauro c’è stato nuovamente un blackout spaventoso (break di 21-2 per la Sidigas) e un disastro collettivo in difesa che ha portato Alexander e compagni a subire 45 punti tra il 5’ e il 20’: un’enormità. Ma c’è stata una buona reazione di squadra e oggi la classifica dice che la Dinamo, con 4 vittorie in 6 partite, si trova a 2 punti dal duo di testa, la coppia Milano-Pistoia.

La scintilla. Di solo attacco, oggi come oggi, non soltanto non si vive, ma si muore proprio. Con il solo Haynes attualmente in grado di tirare da fuori con percentuali decenti, e in attesa che il canestro si stappi anche per Logan (nelle ultime quattro gare il Professore ha totalizzato un inverosimile 2/27 dalla linea dei 6,75), la Dinamo ad Avellino l’ha sfangata grazie alla difesa. Dopo avere subito rispettivamente 22, 28 e 25 punti nei primi tre quarti, negli ultimi 10 minuti i sassaresi si sono decisi a opporre un’adeguata resistenza alle scorribande avellinesi, che si sono fermati a 13. All’arma letale Buva (24 punti realizzati già al 30’) è stata finalmente messa la museruola, impedendogli non solo di fare canestro ma addirittura di tirare dall’area colorata. Non a caso, i suoi 5 punti dell’ultimo quarto sono arrivati grazie a due tiri liberi e a una tripla, che dimostra come il lungo croato abbia dovuto letteralmente girare a largo. L’ultimo quarto è terminato 21-13 per i sassaresi e la chiave della vittoria è tutta qui: nell’ultimo periodo la Dinamo ha concesso appena quattro tiri da 2 alla squadra di Sacripanti, che è stata costretta a cercare altre soluzioni e ha infatti ha tirato 8 volte dai 6,75 (facendo centro solo in una occasione). È esattamente da qui che la squadra di Sacchetti deve ripartire se vuole fare finalmente il famoso “step” da grande squadra e lasciarsi alle spalle il periodo grigio e i dubbi delle ultime settimane. Dal big bang della pressione difensiva aggiunta alla detonazione della tripla finale di Brian Sacchetti, potrebbe davvero essere nata una nuova Dinamo.

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