Tennis, Manuel Mazzella è il primo sardo tra i migliori 1000 del mondo
L'atleta dorgalese del Margine Rosso ha superato un'importante soglia nella classifica Atp: nell'isola mai nessuno come lui
CAGLIARI. Saluta Orosei e rientra in Svizzera da mille al mondo. Manuel Mazzella è la prima racchetta sarda. Un bel risultato, conquistato sul campo. Fatica, sbracciate di rovescio, tenacia.
“Ho chiuso il quinto torneo Itf del Forte con la semifinale nel singolo e nel doppio con Ferrari. Ma a fine settembre con Fago ho vinto in finale contro Carli-Di Nicola. 46 62 13/11”. Ma non è tutto. Il mancino di Dorgali nella stessa settimana sulla terra del resort ha perso in semifinale 60 75 con Picco, 680 Atp: “Sono partito male e stanco di gambe per la partita precedente: ho vinto 67 76 64 dopo 3 ore di battaglia con Campo, 980 al mondo. Il giorno dopo di testa c’ero, mi sono rimesso in palla nel secondo set, l’avevo quasi ribaltato ma ho trovato un giocatore esperto che mi ha messo pressione. Tra l’altro, Picco ha poi vinto il torneo battendo Eremin”.
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Tesserato con il Margine Rosso - stesso circolo di Antonio Zucca, 2000 Atp - Mazzella gioca la C con Franco Milia capitano. Passione per il tennis e per la Sardegna. Con qualche rammarico: “Ricordo che da ragazzino si faticava a trovare avversari e tornei di valore crescente. Ora vedo entusiasmo, i circoli si danno da fare ma manca un confronto continuo e di spessore. E se vuoi crescere nel tennis, è obbligatorio giocare, perdere e rigiocare”.
Una sorta di specchio della congiuntura socioeconomica: “Sì, anche il tennis rispecchia la crisi della nostra regione. Un giovane che ha qualità? Non conosco tutti ma mi è piaciuto l’under nuorese Nicolò Pes”.
L’annata si chiude con un interessante balzo in classifica: “Siamo in una ventina ad aver preso più o meno gli stessi punti che ci fanno oscillare tra la posizione 980 e mille: attendiamo di vedere la classifica che la federazione internazionale pubblicherà la prossima settimana”.
Nell’attesa, un salto a casa e in famiglia nel cuore del Golfo di Orosei prima di tornare al lavoro a Balerna, Canton Ticino, con il maestro uruguaiano Gonzalo Vitale. “Mi alleno e gli do una mano. La sua Academy segue alcune ragazze di prospettiva come Giorgia Brescia, 350 al mondo, la campionessa svizzera under 16 Ylena Inalbon. La stagione? Sto prendendo in considerazione di chiuderla con una serie di tornei in Turchia. Vedremo”.
Manuel Mazzella, classe ’91, natali a Nuoro, ha una passione ferrea per Roger Federer: “Lui è il tennis. Poi, Djokovic è un marziano e se vuole non perde da nessuno. Ma Federer rimane il numero uno. E non toglierei il gradino più alto a Rafa Nadal: un mostro».
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