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Brussa, due scudetti in 1,88 centimetri di potenza e classe

di Dario Budroni
Brussa, due scudetti in 1,88 centimetri di potenza e classe

Parla il capitano dell’Hermaea: «La nostra forza? Il gruppo Mi sembra di rivivere Pesaro, quando vinsi il tricolore»

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OLBIA. Svolazza beatamente dove osano le grandi. L’Hermaea è partita a razzo e adesso è una delle regine del campionato. Forse nessuno ci avrebbe scommesso troppo. Ma è così. La classifica di questa serie A2 dice questo: secondo posto insieme a Monza e Soverato, a meno uno dalla neocapolista Forlì. Roba da sgranare gli occhi. È il frutto di un gruppo forte, ben costruito, composto da tante soldatesse pronte a qualsiasi tipo di battaglia. Tra queste c’è innanzitutto lei, Natalia Brussa, 30 anni, schiacciatrice italo-argentina, una ragazza di 1 metro e 88 che nella vita ha compiuto grandi cose: due scudetti, due supercoppe, una Coppa Italia. Un gigante capace di segnare anche 28 punti a partita. La società guidata da Gianni Sarti l’ha acquistata la scorsa estate. E subito le ha affidato il ruolo di capitano.

Adesso siete seconde in classifica, sorpresa?

«Un pochino sì. Non pensavamo per esempio di riuscire a battere sia Trentino che Monza per 3-0 in casa, invece ci siamo riuscite. E quindi diciamo che questa è una sorpresa che sta diventando realtà. Ogni giorno. Tutto merito di una squadra che gioca da squadra. Ci sono ancora tante cose da migliorare, ma siamo sicuramente sulla buona strada».

Domenica avete battuto l’ex capolista Monza. Una prestazione perfetta.

«Abbiamo guardato diversi video, abbiamo studiato bene l’incontro. Ma soprattutto ci siamo guardate tra di noi. E il risultato è stato incredibile. Vincere è bello e importante, anche è perché è così che si portano tanti tifosi al palazzetto».

Ma qual è la forza di questa Hermaea?

«Penso che sia il gruppo, la sua unità e la sua voglia di fare bene. Mi sembra un po’ di rivivere le sensazioni provate anni fa a Pesaro, dove poi ho vinto gli scudetti. Anche quella era una squadra composta da tante ragazze affamate e con una voglia di affermarsi».

E come si trova con coach Ivan Iosi?

«Beh, benissimo. Lui viene dal settore maschile. Quindi io non conoscevo lui e sicuramente lui non conosceva me. Prima del campionato ci ha fatto capire di essere una persona determinata e che crede in ciò che fa. E lo sta dimostrando. È un allenatore con grandi capacità, un coach incredibile. Ogni gruppo ha la sua testa. E lui è la nostra. Noi lo seguiamo e lui ci insegna a essere una squadra vincente».

Cosa ne pensa di Olbia?

«A dir la verità usciamo pochissimo dal Geovillage. È un posto perfetto e ci sentiamo molto coccolate, lo staff è sempre a nostra disposizione. Non ci manca nulla. Però ogni tanto usciamo per Olbia e ho capito che questa è una città a misura d’uomo e che la sua gente è eccezionale. Poi c’è un bel clima, una cosa non da poco. Lunedì, per esempio, siamo andate al mare, abbiamo preso il sole e ci siamo fatte il bagno. Qui si vive benissimo».

Domenica, per la quinta, affronterete in trasferta il forte Rovigo. Cosa vi aspettate?

«Ormai tutti hanno capito che l’Hermaea ha sostanza, quindi chiunque darà il massimo contro di noi. Mi aspetto una grande battaglia. E noi faremo di tutto per centrare il miglior risultato possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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