La Nuova Sardegna

Sport

il protagonista mancato

MarQuez Haynes, il dilemma: come a Milano o come a Siena?

MarQuez Haynes, il dilemma: come a Milano o come a Siena?

SASSARI. Non è Travis Diener, non è nemmeno Dyson e onestamente nessuno gli ha chiesto di esserlo. Doveva essere semplicemente MarQuez Haynes, un playmaker capace di illuminare la squadra con le sue...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Non è Travis Diener, non è nemmeno Dyson e onestamente nessuno gli ha chiesto di esserlo. Doveva essere semplicemente MarQuez Haynes, un playmaker capace di illuminare la squadra con le sue giocate. Talento cristallino, rendimento non sempre continuo, a Sassari potrebbe trovare la sua grande occasione dopo due stagioni sulle montagne russe. Nel 2013/14 comincia a Milano ma dopo 11 partite (e 50 punti in tutto) l’Olimpia lo gira a Siena in cambio di Hackett. In quella Mens Sana protagonista di una stagione drammatica Haynes si ritrova, trascina la squadra alla finale scudetto contro Milano persa in Gara7. Tanto bravo da meritarsi una chiamata con un biennale (da quasi mezzo milione di dollari l’anno) dal Maccabi Tel Aviv, dove gioca discretamente ma non sfonda del tutto. Quest’estate rescinde il contratto per firmare a Sassari, dove cercavano un “upgrade” di Dyson. Serviva un play comunque forte fisicamente, con talento offensivo ma più ordinato e capace di giocare per i compagni.

Haynes questo giocatore che finora nessuno ha mai visto, se non in qualche sprazzo. Tanto da far sorgere il sospetto che Haynes sia un play bravissimo se messo sui binari di un sistema organizzato come era quello di Siena mentre combina poco se lasciato libero di inventare. Alla Dinamo finora il suo problema più grosso è che non ha il feeling con la transizione, fa correre poco la palla, non innesca quasi mai il compagno libero, difficilmente punta l’uomo. Travis e Dyson avevano indubbiamente i loro difetti e lati oscuri, però il primo apriva il campo in un attimo, il secondo lo divorava a falcate feroci e la Dinamo correva. Haynes ancora non ha capito questo passaggio e non è poco, perché nel gioco di Meo Sacchetti è il momento nel quale si accende il motore della squadra.(r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative