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Duecento volte Jack «Non dobbiamo pensare all’Europa»

di Roberto Sanna
Duecento volte Jack «Non dobbiamo pensare all’Europa»

Il capitano festeggia oggi un traguardo importante «A Bologna tanti ricordi, qualcuno anche brutto»

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SASSARI. Duecento volte in Serie A con la maglia della Dinamo Sassari. Un traguardo che Giacomo “Jack” Devecchi festeggia alla grande, con tricolore sul petto e i gradi di capitano di quella squadra nella quale è approdato nel 2006 poco più che ventenne. Con la Dinamo ha compiuto un percorso fantastico, dalla A2 allo scudetto, ricevendo quest’estate il testimone da Manuel Vanuzzo, amico fraterno col quale ha condiviso tutta l’avventura biancoblù. Ora tocca a lui prendersi certe responsabilità e venerdì notte, dopo il rovescio in Euroleague col Bamberg, è stato abbastanza chiaro: «Dobbiamo passarci di più la palla». Un concetto ribadito anche alla vigilia del match di Bologna, che può significare tanto per la Dinamo: «I nostri black-out arrivano quando smettiamo di passarci la palla – ribadisce – e vogliamo risolvere tutto con azioni individuali. Forse in campionato riusciamo in qualche modo a rimediare, in Europa non abbiamo scampo. Quest’anno non siamo riusciti, se non a sprazzi, a giocare il nostro solito basket. Meo ci chiede di spingere di più in contropiede, non sempre ci riusciamo e il suo basket si è visto davvero poco».

Contro Bologna rischiate di portarvi dietro le scorie della sconfitta col Bamberg?

«Il rischio c’è, non lo nascondo, perché siamo molto delusi di quello che fino a questo momento è stato il nostro cammino in Europa. In più Bologna è un campo tosto, dove per vincere devi tirare fuori il meglio. Dobbiamo soprattutto scendere in campo tranquilli, senza pensare a quello che è successo in Euroleague».

Bologna è anche il campo di un ricordo indelebile, quello della tripla di Vanuzzo sulla sirena.

«Qui ho ricordi belli e anche brutti, perché proprio qui ho avuto un infortunio serio, un problema di pneumotorace che mi costrinse a stare fermo parecchio. E sempre a Bologna festeggerò le duecento partite in Serie A con la Dinamo. Insomma, è un campo comunque importante per me».

In trasferta avete sempre vinto, sembra che giochiate meglio che a Sassari: un caso?

«Direi di sì. Certo, dopo la vittoria di Avellino eravamo molto contenti, in quella circostanza abbiamo vinto una partita difficile. Dobbiamo ripeterci a Bologna».

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