Melchiorri fa volare il Cagliari
Si sblocca l’attaccante (due gol e mezzo), i rossoblù sbancano La Spezia con grande autorità
INVIATO A LA SPEZIA. Il Cagliari volta pagina in trasferta. Vince a La Spezia grazie a una doppietta del ritrovato bomber Melchiorri (due gol, più uno in comproprietà con Valentini), regalando una grande prova di maturità. Contro un avversario assatanato, i rossoblù hanno usato la sciabola, colpendo al momento giusto con il cinismo della squadra che sa quello che vuole. Il risultato è stato legittimato con un secondo tempo di grande personalità, nel quale ha reso innocua la formazione di Bjelica (probabilmente verrà esonerato). La crescita della formazione allenata da Rastelli è evidente. Sul piano del gioco ma soprattutto nella mentalità. I giocatori si aiutano tra di loro, si sacrificano e anche Joao Pedro, tecnicamente indiscutibile, ha indossato l'elmetto e non ha mai tirato indietro la gamba. Segnali confortanti anche se è meglio non dimenticare che la strada verso la serie A è lunghissima.
Cerotti. Il Cagliari ne ha tanti. L'infortunio dell'ultimo momento di Di Gennaro costringe Rastelli a cambiare la formula col doppio regista ormai consolidata. Fossati prende le redini del centrocampo, assistito da Dessena e Tello. Occasione importante per il colombiano che conferma i giudizi positivi espressi su di lui dal mister. Torna Giannetti che fa coppia con Melchiorri in avanti e Joao Pedro che comincia da esterno sinistro. Si rivede anche Capuano a sinistra (ha provato sino all'ultimo poi è stato deciso di mandarlo in campo) della linea difensiva, torna anche Salamon. Quello dello Spezia è un tridente con Calaiò punta centrale. Terzi va in panchina, l'ex Nenè, appena operato al setto nasale, siede in tribuna.
Clima da battaglia. Lo Spezia sembra avere il fuoco dentro. La squadra ligure prova a metterla sul piano dell'agonismo, pressa altissimo, su butta con foga su ogni pallone. Il Cagliari fa fatica a uscire dalla sua metà campo, commette l'errore di far prendere entusiasmo ad un avversario trascinato da un pubblico caldissimo. Troppo bassi i rossoblù e poco reattivi nei duelli con i liguri che hanno quasi sempre la meglio. La squadra di Rastelli soffre ma dimostra maturità a non rispondere alle provocazioni di una formazione che gioca la partita della vita.
Si sblocca Melchiorri. La squadra di casa attacca, il Cagliari si sistema meglio in campo, riesce a contenere di più le folate dei bianconeri perché chiude le linee di passaggio e non concede sbocchi sulle corsie. Al primo tiro in porta i rossoblù passano. Il gol lo segna (e che gol!) Melchiorri con una botta da appena dentro l'area che si infila sotto la traversa. L'attaccante va a bersaglio dopo un lungo digiuno e zittisce il "Picco" ieri più rumoroso del solito. I giocatori spezzini sono nervosi, ogni fischio arbitrale è motivo di contestazione. Ma è comprensibile, sanno di giocarsi molto. In palio oltre ai punti c'è la panchina del loro allenatore che nel finale del primo tempo viene espulso per proteste.
Melchiorri fa il bis. Inizia il secondo tempo e si vede subito che il Cagliari non ha intenzione di farsi schiacciare dagli avversari. Dopo una manciata di minuti Melchiorri mette ancora la firma sulla partita. Lo fa con un colpo di testa perfetto su un angolo battuto da Fossati. E' una mazzata per lo Spezia ch perde un po' dell'ardore col quale aveva cominciato. I rossoblù controllano la gara con disinvoltura, fanno girare il pallone e badano al sodo, incitati da Rastelli che non vuole cali di concentrazione. I liguri subiscono il contraccolpo psicologico, col trascorrere dei minuti giocano sempre più con la forza dei nervi che con lucidità e finiscono in dieci per il "rosso" a Calaiò nel finale. Arriva anche il terzo gol, ancora con Melchiorri (ma c'è la deviazione decisiva di Valentini). La fase finale della partita è solo accademia, il Cagliari controlla senza rischiare niente e a fine gara fa festa con i 200 tifosi in tribuna. Forse la squadra di Massimo Rastelli ha preso il volo. Ma è meglio non guardare troppo lontano.
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