Ottava e Cus Sassari non si fanno del male Parità nel match-clou
Universitari sempre primi, i locali secondi ma in condominio Le molte assenze e la tensione condizionano le squadre
OTTAVA. Tanta agonismo e poche azioni di nota nella sfida d’alta classifica tra la capolista Cus Sassari e l’immediata inseguitrice Ottava (ora raggiunta dall’Oschirese: entrambe sono a un solo punto dagli universitari). I protagonisti veri del match sono stati infatti i centrali difensivi dei rispettivi schieramenti – Andrea Dente per i locali e Alessandro Nieddu per gli ospiti –, che hanno alzato un muro invalicabile nelle proprie aree e tenuto debitamente a bada i velleitari attacchi dei reparti avanzati. Alla fine il pareggio a occhiali è il risultato più giusto della gara, che ha risentito dell’assenza di alcuni giocatori importanti che su entrambi i fronti avrebbero potuto cambiare il volto di un match senza acuti.
Tra i padroni di casa mancava il playmaker capace di far girare ordinatamente la palla, e troppo spesso i lanci lunghi dalle retrovie diventavano facile preda degli avversari. Anche al Cus mancava un’organizzazione capace di innescare i terminali offensivi a disposizione, con il solo Alfonso Sannio che faceva il pendolino da una fascia all’altra per provare a creare scompiglio nell’area dell’Ottava. Una sola vera occasione (si fa per dire) a testa nella prima frazione: dopo tre giri di lancette il tiro al volo di Simone Puggioni, che tutto solo indirizza la palla tra le braccia dell’estremo Zaccheddu; alla mezzora la girata di testa di Ruiu, con il pallone poco lontano dai pali. Poche occasioni per un confronto da cui i tifosi aspettavano qualcosa di più sostanzioso, e le scusanti sono un mix tra tensione e voglia di fare risultato a ogni costo che anima i ventidue protagonisti in campo.
La ripresa non cambia la fisionomia della gara, con contrasti nella zona nevralgica e palloni che transitano poche volte nelle rispettive aree di rigore. Il mister del Cus inserisce allora Arca sulla fascia destra per provare a sorprendere i locali e il nuovo entrato si esibisce in alcune sgroppate interessanti che riescono a mettere in imbarazzo il diretto marcatore.
L’Ottava prova ad avvicinarsi all’area non riuscendo però a trovare il pertugio giusto per concludere da buona posizione e i limiti offensivi non si attenuano neanche con l’ingresso del nuovo acquisto Davide Madeddu (ex Torres), apparso ancora un po’ in ritardo di condizione dopo mesi di inattività. Anche gli universitari fanno fatica a perforare la retroguardia di casa, e solo da palla inattiva provano a farsi pericolosi per cercare di sorprendere in un solo colpo barriera e portiere. L’autore delle due conclusioni è il bomber Omar Delizos: nella prima sfiora la traversa con un tiro a giro, mentre nella seconda (da dentro l’area di rigore) trova la grande parata di Manuel Sanna a deviare la palla e salvare così il risultato.
Gavino Masia
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