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Parata Mercedes in Brasile Rosberg vince, Vettel terzo

Parata Mercedes in Brasile Rosberg vince, Vettel terzo

Il finlandese blinda il secondo posto nella classifica piloti dietro l’iridato Hamilton Dominio delle Frecce d’argento. Le Ferrari resistono ma sono ancora in ritardo

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SAN PAOLO. Nico Rosberg indovina il week-end quasi perfetto in Brasile, centrando pole position e vittoria - anche se il giro veloce è stato di Lewis Hamilton, secondo al traguardo - ma ormai il Mondiale è andato. Il bis del successo dello scorso anno lo soddisfa solo perché ha tolto al britannico (iridato con largo anticipo) la soddisfazione di vincere la prima gara nel Paese del suo idolo, Ayrton Senna, e perché ha blindato così il secondo posto in classifica. Ormai Rosberg è irraggiungibile per Sebastian Vettel, giunto terzo.

Dominio. I due piloti Mercedes hanno dominato la gara dal primo all'ultimo giro, con il tedesco che ha doppiato tutti ad eccezione del compagno e delle due Ferrari, che si confermano competitive ma non ancora abbastanza da impensierire le Frecce d'argento, conquistando comunque anche il quarto posto con Kimi Raikkonen. In Brasile, Hamilton ha cercato in tutti i modi di superare Rosberg, attaccandolo sin dalla prima curva, ma senza successo e poi tenendogli il fiato sul collo. «Su questo circuito è impossibile inseguire», ha urlato a un certo punto.

In parata. Allo start è stato Rosberg il più lesto alla prima curva. Il tedesco ha mantenuto il comando malgrado un tentativo di attacco di Hamilton, che è però rimasto dietro, comunque davanti alle Ferrari di Vettel e Raikkonen, bravo a sua volta a non farsi scavalcare da Bottas, scattato come un fulmine due file dietro. La girandola dei pit stop è cominciata molto presto, inaugurata proprio da Bottas al 12esimo giro e da Raikkonen al 13esimo. Al 14esimo è stato il turno di Rosberg e dello stesso Vettel. Poi è toccato a Hamilton. Dopo la sosta, i valori sono rimasti invariati con Nico e Hamilton incollati e la Ferrari leggermente staccata (7" al 24esimo giro). Più problemi per Raikkonen, ancora più sgranato a 15" da Rosberg.

Dietro la bagarre. Nulla di interessante fino al 33esimo giro, quando Max Verstappen ha aggiunto un'altra perla al suo 2015 con un favoloso sorpasso ai danni di Perez alla «esse» Senna. Nelle stesso punto si è poi ripetuto al 59esimo con un sorpasso identico ai danni di Nasr. E a due giri dalla fine ha fulminato Maldonado per il decimo posto, un punto in classifica da applausi, strappato a colpi di sorpassi. Tra il 35esimo e il 36esimo giro è stato il momento della seconda sosta di Hamilton, Vettel e Rosberg. Che al 49esimo giro ha effettuato la terza e ultima sosta preceduto da Vettel. Sono così rimasti da percorrere gli ultimi venti giri in cui non è successo niente: è stato davvero tutto troppo facile per le Mercedes.

Le Rosse e le altre. Alle spalle dei due leader, Vettel ha tenuto un passo regolare e un po’ rassegnato, senza dover temere attacchi da Raikkonen, che con una diversa strategia, due soste, non ha ottenuto risultati apprezzabili, alla fine lamentandosi molto della tenuta della sua Ferrari. Alle loro spalle, in una gara al limite della noia, si è fatto notare un altro finlandese, Valtteri Bottas, quinto con la Williams, che grazie ai punti in Brasile ha conquistato il terzo posto nella classifica costruttori. È stata opaca la prova dell'idolo di casa, Felipe Massa, solo ottavo.

L’ultimo appuntamento. Tra 15 giorni si ritorna in pista, per l'ultima volta, ad Abu Dhabi, ma molte questioni calde sono sul tappeto, dal quella dei motori al calendario, ai test degli pneumatici previsti dalla Pirelli nell'Emirato. La stagione, insomma, non è per nulla finita.

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