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Equilibrio tattico e spirito operaio

Equilibrio tattico e spirito operaio

I rossoblù hanno imparato a badare al sodo e la difesa adesso è più protetta

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CAGLIARI. Il limite del Cagliari finora è stato specchiarsi, sentirsi troppo bello. Un atteggiamento sbagliato, pagato carissimo sia a Pescara che a Novara. Ora che si è calato nella realtà del campionato, con uno spirito operaio che più si adatta alla serie B, ha preso il volo. Tre vittorie di fila sono state sufficienti per creare un gap di quattro punti con le dirette concorrenti. Il cambio di mentalità è il frutto di un duro lavoro ai fianchi fatto dall’allenatore. Concetti ripetuti decine di volte, fino a quando non sono stati assimilati. E anche adesso che la squadra risponde, è sicuro che Rastelli continuerà ad essere un martello pneumatico.

Esempio. Joao Pedro è un giocatore tra i più tecnici della cadetteria. Rastelli si è lustrato gli occhi nel vederlo rincorrere gli avversari, non tirare mai indietro la gamba, combattere su ogni pallone con una determinazione che non è comune ai calciatori brasiliani. E’ lui il simbolo di un mix di quantità e qualità che porterà il Cagliari molto lontano.

La difesa. Un gol subito nelle ultime quattro partite e solo cinque occasioni concesse agli avversari. Un altro segnale di una crescita del Cagliari che non ha solo cambiato mentalità, ma trovato un equilibrio che fino a un mese fa non aveva. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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