La Nuova Sardegna

Sport

Luca Genna, all’Olimpia Sant’Antioco con amore

Luca Genna, all’Olimpia Sant’Antioco con amore

A tutto volley. Lo schiacciatore romano è alla quinta stagione nel Sulcis e non vuole andare via

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. A volte ritornano. Quando escono dalla penna di Stephen King sono delle misteriose presenze che terrorizzano i protagonisti dei suoi libri, nel caso dell’Olimpia Sant’Antioco invece assumono le sembianze di giocatori che tornano a vestire la sua maglia nel campionato di B1 maschile di pallavolo. Come Luca Genna, schiacciatore romano classe 1989, alla sua quinta stagione coi sulcitani, con un intervallo di due anni nei quali ha giocato a Bergamo. «Fosse stato per me non sarei mai andato via – racconta Genna – ma in quel periodo la società aveva grossi problemi economici e quando mi contattò Bergamo non si era neanche iscritta al campionato. Problemi che per fortuna con il tempo ha risolto, cosicché quando l’anno scorso mi hanno cercato non ci ho pensato due volte, e sono rientrato di corsa».

Sono tanti i giocatori che restano o tornano in Sardegna…

«Una cosa che ho notato fra i pallavolisti è che la Sardegna divide molto. C’è chi ci viene per un anno e poi scappa via, perché gli manca il ritmo di una grande città. Molti altri invece si innamorano del posto, dei ritmi più lenti, magari di una sarda, e così mettono su casa qui ».

E lei in che fase è?

«Io qui sto molto bene, l’anno scorso ho anche ripreso a studiare scienze della comunicazione, ma per ora, per mia indole, non penso mai oltre i 2-3 anni. Di certo mi piacerebbe rimanere anche l’anno prossimo, ma oggettivamente non so dove sarò fra cinque anni».

Avete avuto un inizio di campionato davvero difficile con cinque sconfitte e neanche un punto…

«Troppi infortuni, a partite da quello dell’opposto Kosmina, per il quale non avevamo un’alternativa reale, a quello di Muccione, Geraldi, e tanti altri minori. In più il calendario non ci ha aiutato facendoci incontrare subito le principali candidate alla promozione».

A questo punto quale può essere il vostro obiettivo?

«Kosmina dice che ci sono ancora 63 punti in palio, io mi accontenterei di cominciare a farne qualcuno, perché lavoriamo tantissimo in palestra e poi non raccogliamo niente. Un bel crocevia per noi sarà la prossima gara interna contro il Carpi, squadra che è poco più avanti di noi. Ecco, quella la dobbiamo assolutamente vincere».

Fabio Fresu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative