Il Cagliari nella scia della Juventus
I rossoblù dopo tredici giornate hanno numeri molto simili a quelli dei bianconeri che hanno stravinto il torneo nel 2007
CAGLIARI. Il Cagliari sulla scia della Juventus. I bianconeri (penalizzati di 9 punti) hanno dominato la serie B nella stagione 2006-2007 conquistando 94 punti, con uno score di 28 vittorie, 10 pareggi e quattro sconfitte. I rossoblù vogliono provare ad imitarli, anche se non sarà facile. Dopo tredici giornate la squadra guidata da Massimo Rastelli è saldamente seduta sul “trono” del torneo e le inseguitrici (Crotone e Bari) sono a debita distanza (quattro lunghezze). Nella tabella che pubblichiamo a fianco viene fatto un raffronto tra il campionato di nove anni fa e quello attuale e le similitudini sono tante. Per esempio le due squadre hanno vinto tutte le partite in casa (sette il Cagliari, sei la Juve), ma la Signora aveva un rendimento migliore in trasferta (15 punti contro 8) e una difesa più solida (5 gol subiti contro i 10 dei rossoblù). Dopo tredici turni la formazione allenata da Didier Dechamps era imbattuta mentre il Cagliari è già inciampato due volte, a Novara e Pescara.
Macchina da gol. Con la tripletta messa a segno alla Spezia , il Cagliari si conferma l’attacco più prolifico della B con 27 gol realizzati. Due di più di quella Juventus che in squadra aveva fior di campioni. Il Crotone, insieme al Bari, seconda forza del campionato, è fermo a quota 22. I rossoblù sono la squadra che segna di più ma il cannoniere della serie cadetta è Gianluca Lapadula del Pescara, che proprio domenica scorsa ha messo la freccia su Farias, fermo per infortunio da due settimane. Il brasiliano del Cagliari, a quota sei, è stato superato anche da Vantaggiato del Livorno e Geijo del Brescia, arrivati a 7 reti. Tornando al raffronto con la Juventus 2006-2007, quella squadra chiuse la stagione con 83 reti. Un record nel campionato a ventidue squadre.
Progressi. La difesa del Cagliari è finita più volte sotto accusa in questa prima fase della stagione. Ma da qualche settimana le cose vanno meglio. Un solo gol subito nelle ultime quattro gare, per un totale di dieci. Meglio hanno fatto il Novara (9 reti incassate) e il Perugia (7), anche se gli umbri allenati dall’ex rossoblù Pierpaolo Bisoli, hanno, insieme alla Pro Vercelli, l’attacco meno incisivo: solo 8 gol all’attivo. La crescita delle ultime settimane è anche in termini di chance concesse agli avversari: solo cinque in quattro partite, a conferma che il reparto è più solido e anche più protetto dal centrocampo. Le statistiche dicono che quella Juventus concedeva meno di un’occasione a gara e ha chiuso il campionato con trenta reti al passivo in 42 partite, con una media dello 0,7. Risultato che finora nessuno ha migliorato.
Personalità. E’ un difetto col quale il Cagliari ha dovuto fare i conti nelle prime giornate. La squadra aveva un atteggiamento compassato, forse troppa sicurezza nei proprio mezzi. Le strigliate dell’allenatore e le pesanti critiche piovute dopo le sconfitte col Pescara e Novara, sono state salutari. Già a Perugia si erano visti segnali importanti, confermati dalla super prestazione del “Picco”, con lo Spezia, entrato in campo con l’aggressività di una belva feroce e uscito a testa bassa, domato da un avversario che è stato superiore in tutto. Aver lottato su ogni pallone senza mai tirare indietro la gamba, con uno spirito operaio che fino a domenica non si era mai visto, è la conferma che il lavoro ai fianchi di Massimo Rastelli, tecnico che conosce come pochi la serie B, comincia a dare frutti. Ora non resta che continuare su questa strada con umiltà. Senza dimenticare il traguardo è lontanissimo.
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