«Siamo primi ma è lunga e ci manca tantissimo Sau»
CAGLIARI. La soddisfazione per i convocati in Under 21, l’attesa per Sau, un “valuteremo” che la dice lunga sul futuro di Cragno e Barella. Stefano Capozucca centellina le parole. Il direttore...
CAGLIARI. La soddisfazione per i convocati in Under 21, l’attesa per Sau, un “valuteremo” che la dice lunga sul futuro di Cragno e Barella. Stefano Capozucca centellina le parole. Il direttore sportivo del Cagliari incassa con fair play i complimenti di Tommaso Giulini e si gode la festa all’inaugurazione del “CagliariStore1920” del Largo Carlo Felice. «Nuovo, accogliente, moderno: un vero gioiello». Capozucca stringe mani, qualche tifoso lo riconosce. Ma la vetrina, e le passerelle, non è tema che lo entusiasmi più di tanto. Il ds si muove nell’ombra. E parte dalla squadra: «Mi sta dando grande soddisfazione. Ma quello che ci manca di più è Sau. Sapete che lo chiamo Tevez?», ironizza.
E spiega: «Fra le tante assenze, quella di Sau è la più sentita perché per noi è fondamentale e decisivo». Dalla punta al regista. Tutti a chiedersi di Di Gennaro, capace di mutare posizione e gestione del match. «Sì, Davide ha modificato un po' il suo ruolo ma in partita si vedono sempre le sue qualità offensive». Si rimane sui singoli. Giulini parla con rammarico del poco spazio per Cragno e Barella, probabili partenti a gennaio. Capozucca spiega: «Se lo ha detto il presidente non mi permetto di smentirlo. Cragno sta dimostrando il suo valore in Under 21, potremmo valutare le eventuali offerte. È importante, ci rappresenta in nazionale e ha davanti un mostro come Storari».
In un passaggio il responsabile del mercato rossoblù, coglie l’attimo e si leva un sassolino dalla scarpa: «Mi hanno rimproverato per aver preso due terzini dell'under ma abbiamo dimostrato di avere due grandi giocatori ma non mi pento della scelta. Le convocazioni in nazionale ci privano di entrambi, ma il fatto che siano azzurri è un motivo di merito e sono ben contento della scelta di affidarci a Murru e Barreca».
Si torna alla B: lunga, difficile, insidiosa gara dopo gara. Capozucca non cede alle lusinghe, il Cagliari capolista dopo tredici giornate è un bel guardare, ma guai a fidarsi. Fin dalla gara con l’Ascoli dell’ex Marroccu. «Il campionato è molto difficile, siamo primi a quota 29 ma 4 punti sulle inseguitrici sono pochi, basta poco e ti raggiungono. Sono d’accordo col presidente Giulini: dopo la sosta di dicembre potremo capirne di più. Comunque, abbiamo diverse squadre forti come Bari, Cesena, Livorno e Pescara. Il Novara e il Brescia stanno facendo bene, sicuramente oltre le aspettative».
Si torna sul campo. Ed è il tema difesa che solletica maggiormente il dirigente rossoblù: «Se mancano Murru e Barreca, la duttilità di alcuni giocatori in rosa, ad esempio Capuano, ci permette di sopperire alla loro assenza senza dover intervenire sul mercato. Adesso in Under c'è anche Masina, hanno trovato un'alternativa, il problema potrebbe aver trovato soluzione”.
Mario Frongia
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