La beffa di Caserta per l’Hermaea Olbia Show ma zero punti
Le galluresi sconfitte in 3 set: ogni parziale da brivido Iosi: «Una prova di carattere peccato per il risultato»
SASSARI. Da mangiarsi le mani. L’Entu Hermaea Olbia lotta palla su palla sul campo del Caserta, ma alla fine incassa una fin troppo severa sconfitta per 3-0 e torna a casa senza punti per la prima volta dall’inizio della stagione nella A2 femminile di pallavolo. Eppure la squadra allenata da Ivan Iosi ha fatto di tutto per strappare un risultato almeno parzialmente positivo, ma una serie di contingenze, ed in particolare una Percan in giornata di grazia, ha fatto girare la gara in senso contrario. Il match è iniziato all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto, con le padrone di casa che sono partite in fuga (12-8) e sono arrivate fino al 24-21. Ma a quel punto le galluresi hanno puntato i piedi, impattando sul 24-24 e dando il via ad un serrato testa a testa, nel corso del quale hanno avuto a disposizione anche due setball (sul 26-27 e sul 31-32), ma alla fine sono state costrette a capitolare. Un primo set probabilmente determinante ai fini del risultato finale, nel quale alla buona prova di squadra (7 punti di Camarda, 6 di Brussa e 5 di Rebora e Vilcu) ha corrisposto la grande prestazione solitaria della Percan con la bellezza di 16 sigilli, seguita dalla Harelik con 7. Al rientro in campo la fisionomia dell’incontro non è cambiata, le galluresi hanno provato a staccarsi (5-8), ma le padrone di casa le hanno riacchiappate sul 13-13, e da lì l’equilibrio è regnato fino al 23-23, quando ancora le casertane hanno piazzato la zampata vincente. Nella terza frazione invece le campane sono partite con un netto vantaggio (5-0), arrivando al timeout tecnico addirittura sul 12-4, ma da lì è partita la rincorsa sarda, arrivata fino al 23-21, quando ancora gli attacchi casertani hanno fatto la differenza. «Abbiamo perso con sei punti di scarto – commenta il tecnico Ivan Iosi – sbagliando per due volte il servizio di pochi centimetri nel momento decisivo. Certamente abbiamo incontrato una Percan che è risultata difficile da arginare, ma è un peccato, la squadra ha dimostrato di essere tignosa, e capace di recuperare situazioni difficili. Non ho niente da imputare alle ragazze, abbiamo battuto bene ed attaccato con pochi errori, ma nei momenti determinanti ci è mancato quel pizzico di lucidità che nelle prime giornate ci aveva permesso di chiudere le gare a nostro favore. E’ una ulteriore opportunità per capire dove dobbiamo migliorare, siamo una squadra che deve pensare a lottare su ogni pallone, senza pensare alla classifica. Allora potremo giocare una grande pallavolo».
Fabio Fresu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
