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«Non è una partita facile, dobbiamo stare attenti»

«Non è una partita facile, dobbiamo stare attenti»

CAGLIARI. «L’Ascoli non ha nulla da perdere, ci aspetta una partita insidiosa da nnon sottovalutare nella maniera più assoluta. Ma noi siamo il Cagliari e dobbiamo sempre giocare per vincere». Le...

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CAGLIARI. «L’Ascoli non ha nulla da perdere, ci aspetta una partita insidiosa da nnon sottovalutare nella maniera più assoluta. Ma noi siamo il Cagliari e dobbiamo sempre giocare per vincere». Le parole di Massimo Rastelli aleggiano tra le maglie e le sciarpe rossoblù, i maxi video e la play staion del CagliariStore del Largo Carlo Felice, dove da qualche settimana il tecnico tiene la conferenza stampa che precede le partite.

Il tecnico non si fida. Nel giorno in cui ritrova con sole due assenze (Capuano, fastidio muscolare, e Benedetti, in campo con la Primavera di Canzi), l’attenzione va agli ospiti. «Il risultato non è scontato. L'Ascoli ha in organico cinque giocatori che vengono dalla A, è partita bene, ha avuto difficoltà e il cambio di allenatore. Mangia è tecnico navigato, ha dato mentalità e motivazioni nuove. Ripeto, non hanno niente da perdere, rimarranno coperti e pronti a sfruttare le ripartenze. Dobbiamo essere bravi per mentalità, compattezza ed equilibrio e nel saper leggere i momenti della gara».

Cauto e con i piedi per terra. Rastelli solleva l’asticella. «La vittoria di La Spezia è stata importante, abbiamo saputo battagliare nella prima mezzora per poi colpirli e siamo stati abili e solidi nella gestione. Ho avuto quel tipo di continuità che chiedo. Un successo di valore, ma contro i marchigiani sarà tutt'altra storia. I mugugni iniziali? Sapevo che ci sarebbero stati dei problemi, ma non ho nulla da dire a un gruppo che ha segnato 27 gol e ha creato almeno altre venti occasioni chiare».

Si entra nel vivo. Al Sant’Elia il Cagkliari si presenta con 23 convocati. «Farias e Sau non sono al cento per cento, ma si sono allenati tutta la settimana e sono a disposizione». Numerosi gli enigmi per il Monday day. Il tecnico di Torre del Greco tiene tutti in tiro. «Dobbiamo scordare la bella prestazione di La Spezia e concentrarci sull'Ascoli. Siamo consapevoli della nostra forza. Il Crotone che accelera? Per noi non cambia niente, andiamo in campo con il solito obiettivo: vincere».

L’analisi si amplia. «Ci attendono otto partite di fila, a tre giorni l’una dall’altra eccetto una gara. Farò ruotare i giocatori, ma metterò in campo l’undici migliore per quella gara e per quell’avversario». Passionale e concreto, l’allenatore risponde stizzito a chi parla di cadetteria livellata verso il basso: «Non mi pare, ci sono molti giocatori che erano in A, nessuno fa regali, è un torneo appassionante. Devo pensare solo a riportare il Cagliari dove merita. Stiamo facendo molto bene, ringrazio i ragazzi per la disponibilità. Cifre, qualità di gioco e risultati sono tutti dalla nostra parte».

Mario Frongia

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