Poddighe: «La mia sfida? Volare a Rio»
Il portacolori della Full Time e neo campione italiano di triathlon pensa alla Coppa del mondo e alle Olimpiadi in Brasile
SASSARI. Un nuovo titolo tricolore in tasca, ed un lungo stage a Tata, in Ungheria, nelle file della nazionale italiana. Comincia in maniera davvero promettente la nuova stagione agonistica per il pentatleta sassarese Fabio Poddighe alla caccia di un posto per le Olimpiadi 2016. Il portacolori della Sport Full Time ha infatti conquistato il gradino più altro del podio ai campionati italiani di triathlon (nuoto più combinata tiro-corsa), l’unico che mancava ancora nel suo già ricco palmares nazionale, centrando nel contempo il terzo posto anche nel tetrathlon (nuoto, combinata e scherma). “E’ vero – conferma lui, “beccato” al volo in aeroporto, in partenza per l’Ungheria – in effetti mi mancava solo quello, perché sono già stato campione italiano oltre che nel pentathlon, nel tetrathlon e nel biathle. Sono contento, perché ho fatto una bella gara soprattutto nella combinata, dove sono partito dalla quarta posizione perché mi portavo dietro l’handicap della prova di nuoto. Quindi è stata una prova in rimonta, che per fortuna sono riuscito a concludere nel migliore dei modi”. Secondo lei è un buon inizio di stagione? “Certo, perché questa era la prima gara quasi completa, e quindi era importante per me verificare lo stato della preparazione in questo periodo, ed abbiamo potuto vedere che in questa fase tutto sta procedendo per il meglio”. Proprio oggi comincia un intenso ciclo di collegiali con la nazionale italiana, che si svolgeranno sia all’estero che in Italia. Qual’è il loro scopo? “Sono appuntamenti che puntano in particolar modo sulla crescita nella scherma, permettendoci di confrontarci con pentatleti e schermidori di valore assoluto nel panorama internazionale. Rimarremo a Tata fino al 4 dicembre, poi saremo dal 17 al 24 gennaio 2016 a Parigi e dal 7 al 14 febbraio a Roma. Ma ovviamente non faremo solo quello, contemporaneamente lavoreremo sul nuoto e sulla corsa”. Dal prossimo febbraio arrivano i test internazionali decisivi, la Coppa del Mondo ed i campionati mondiali. Quali sono le sue aspettative? “Sicuramente alte, voglio provare a partire bene già nelle prime tappe di Coppa, che prende il via il 24 febbraio al Cairo, in Egitto e prosegue fino ad aprile, per cercare di qualificarmi quanto prima possibile per i giochi olimpici di Rio. L’ultima possibilità per ottenere il pass per l’appuntamento a cinque cerchi sarà però quella dei mondiali, che andranno in scena a maggio a Mosca, poiché è necessario classificarsi fra i primi 36 atleti a livello mondiale, che la ranking si chiuderà il 30 maggio”. Al momento quante sono le sue chance di arrivarci? “Domanda difficile. Siamo in due, io e Pier Paolo Petroni, dei carabinieri, a giocarci il secondo posto disponibile al fianco di Riccardo De Luca, già qualificato di diritto per aver vinto la Coppa del Mondo 2015, ed ho tutte le possibilità per riuscirci”.
Fabio Fresu
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