Poker al Frosinone, l’Inter è sola in testa
Prova di forza della formazione di Mancini in vista della prossima sfida contro il Napoli valida per il primato in classifica
MILANO. Sospesa la «cura« nerazzurra degli 1-0. Il gol di Biabiany (parigino ormai di casa in Italia) ha sbloccato il risultato, riportando l’Inter in vetta alla classifica da sola, prima del raddoppio rassicurante di Icardi. Jonathan Biabiany, un giocatore rinato dopo tante traversie, un francese come la Marsigliese, intonata prima della partita in onore della Nazione amica, colpita dal terrorismo in questi giorni, è stato abbastanza decisivo. Al di là della retorica, un gol importante per la solita Inter, forte fisicamente e non altrettanto dal punto di vista del gioco. Insomma, nerazzurri concreti, ma sempre poco brillanti e talvolta in difficoltà, contro un Frosinone spigliato e a volte pericoloso. Il secondo gol di Icardi, dopo uno scambio con Jovetic, ha dato per la prima volta un risultato «largo» ai nerazzurri in casa, dopo una lunga serie di 1-0. Il terzo e quarto gol di Murillo e Brozovic hanno segnato il trionfo nerazzurro.
Insomma, stavolta pochi patemi, per l’Inter. Il Frosinone ha giocato bene nel primo tempo, ha impegnato Handanovic (Castillo e Soddimo), ha lottato a centrocampo, conquistando molti palloni e mettendo in difficoltà i nerazzurri. Paganini, Soddimo e Castello hanno dimostrato la loro bravura prima del gol di Biabiany al 29’: tiro di Ljajic, respinta di Leali verso il francese che ha messo la palla all’incrocio. Gran bel gol.
I frusinati non hanno mollato, ma nella ripresa la partita è cambiata dopo il raddoppio di Icardi, tornato al gol dopo un bello scambio con Jovetic sulla sinistra.
Il raddoppio dell’Inter ha costretto il Frosinone alla resa: prima Murillo dopo un colpo di tacco di Jovetic al 43’ e poi il quarto gol di Brozovic su assist di Ljaic, hanno dato proporzioni notevoli al risultato. Forse il Frosinone non avrebbe meritato una punizione così severa, Forse l’Inter ha trovato la strada giusta, ma prima di sbilanciarsi è bene aspettare la trasferta dei nerazzurri a Napoli.
Sarà quella una sfida fondamentale per saggiare le ambizioni scudetto che, ormai, non possono essere più nascoste, anche se Roberto Mancini predica prudenza e parla ancora di tanto lavoro da fare.
L’Inter però è una squadra solida e concreta, soprattutto che non incassa gol e che riesce a sopperire alle carenze del gioco con una organizzazione che sembra diventata la caratteristica principale dei nerazzurri. Ora la squadra si è anche sbloccata per quanto riguarda i gol, non più solo uno per volta ma quattro. E si gode il primo posto da sola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
