Brian si traveste da Mvp «Che strano senza papà»
Grande prestazione di Sacchetti junior, autore di 15 punti con ottime percentuali David Logan: «Esonero inaspettato, ma dobbiamo solo pensare a migliorare»
SASSARI. «Strano girarsi verso la panchina e non vedere quella figura enorme. Strano guardare verso la tribuna e non vedere mia mamma. Ma siamo professionisti e dobbiamo essere pronti a cambiare da un momento all’altro». In assenza di papà Meo, ieri gli sguardi su Brian Sacchetti si sono moltiplicati all’ennesima potenza. E il numero 14 biancoblù, di certo il più scosso per il licenziamento del coach della Dinamo, ha risposto da grande campione, con una prestazione da Mvp: 15 punti con 3/3 da 2 e 3/4 da 3, 6 rimbalzi, 25 di valutazione e il plus/minus più alto della gara: +22. «Sto bene fisicamente, ho fiducia e sono felice di avere dato un buon contributo. Questa vittoria, al di là di tutto, era fondamentale per ripartire. Non è stato un inizio facile per me – confida Sacchetti junior –, ma credo anche per i miei compagni. Sarebbe stato strano il contrario, è chiaro. Ma dopo l’avvio difficile, con il primo quarto condizionato da tutte queste sensazioni, siamo entrati in partita e abbiamo vinto meritatamente. Volevamo dare qualcosa e mi sembra che tutti abbiano dato il cento per cento».
«Ora si riparte – conclude Brian – con il solito impegno e la solita determinazione. Ripeto, per me è stato strano non vedere papà a bordo campo, ma dovrò abituarmi e pensare solo a giocare».
David Logan, un altro dei “colonnelli” di Meo Sacchetti, condivide con Brian la palma di migliore in campo nella sfida contro la Vuelle Pesaro. Anche per lui l’impatto è stato strano. «Non mi aspettavo il cambio di allenatore, ma credo che quasi nessuno se l’aspettasse – dice la guardia americana, che ha segnato 21 punti con un fantastico 5/5 da 3 punti –. Il mio rapporto con Meo? Sì, certo, era ottimo, mi piaceva il suo modo di intendere il gioco ma purtroppo il basket è fatto di queste cose e noi dobbiamo soltanto pensare a giocare nel migliore dei modi. Sono dispiaciuto, è ovvio, ma dobbiamo ripartire e ora siamo a disposizione del nuovo coach».
Cosa si aspetta dalla guida tecnica di Calvani? «Ancora non posso saperlo – risponde Logan –, dovremo conoscerci e conoscere la sua filosofia. Io onestamente non credo che ci sia tanto da cambiare, anche perché in questo modo potremo adattarci più facilmente al suo credo cestistico».
Si parte subito con un impegno da brividi. «Sì, andiamo a Mosca ma non partiamo già sconfitti. Di certo potremo giocare senza particolare pressione e potrà essere un buon test per ripartire. Per il momento incassiamo questa vittoria e andiamo avanti».
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