È un’Ozierese formato trasferta
Promozione. Nel successo conquistato a Usini è stato decisivo il giovane portiere Emanuele Sotgia
SASSARI. Dopo un terzo di stagione nel girone B di Promozione marcia compatto il trio di battistrada. Continuano infatti a vincere Ilvamaddalena, Bonorva e Sorso, mentre alle loro spalle si fa largo l'Ozierese che a Usini ha strappato la quarta vittoria in trasferta.
Il prezioso successo sull'imbattuto (fino a domenica) campo rossoblù porta la firma di Fantasia, autore del gol che ha deciso la sfida, ma anche del giovane portiere Emanuele Sotgia che con i suoi strepitosi interventi ha blindato il risultato.
"E' stata una bella e importante vittoria, contro un grande avversario. Le mie parate? Ho fatto solo la mia parte", commenta il diciottenne numero uno ozierese, studente liceale e al primo campionato da titolare.
Le minacce più serie alla sua porta le ha portate un altro giovanissimo, il sassarese-usinese Simone Scotto che con Sotgia ha ingaggiato una sorta di duello, vinto dal portiere ospite.
"I suoi tiri sono stati i più pericolosi, ma me la sono cavata e sono arrivati tre punti pesantissimi, conquistati su un campo molto difficile per tutti. Per noi - aggiunge Sotgia - è stata un'altra bella soddisfazione colta fuori casa, dove abbiamo vinto quattro volte su cinque e raccolto un bottino maggiore rispetto alle gare interne, dove stranamente fatichiamo di più. Siamo sulla scia delle prime e speriamo di restarci, anche se non ci aspettavamo un così bel piazzamento e così presto. Ma non ci montiamo la testa, consapevoli di dover dare sempre il massimo per andare dritti verso il nostro traguardo, fissato in una tranquilla salvezza".
Dopo i travagli dell'annata scorsa e le difficoltà estive, con l'iscrizione a lungo a rischio, a Ozieri si è cambiato registro, con nuovi dirigenti coinvolti dal contagioso entusiasmo del presidente Andrea Apeddu.
Il baby portiere loda la società e mette in risalto "il lavoro del mister Giuseppe Cantara, che crede molto nei giovani e sa trasmettere alla squadra la sua carica e la sua positività. Se stiamo andando oltre le aspettative è soprattutto merito suo".
Poi Emanuele, che in fase primi calci era centrocampista, racconta come è nata la sua passione per il ruolo tra i pali: "La mia prima allenatrice è stata nonna Rosa, che ora ha 93 anni, che giocava con me lanciandomi una palla di stracci e lana. A me piaceva tanto e ho voluto proseguire sul campo, dove sono migliorato grazie ai consigli di un grande portiere ozierese, Ciro Iacomino, che ringrazio per i suoi preziosi suggerimenti".
Sul campionato le idee sono chiare: "Ci sarà spazio per le sorprese, l'Ilva è favorita ma Sorso e Bonorva non sono al comando per caso e daranno parecchio fastidio. Resto invece stupito dal penultimo posto dell'Alghero e dal passo ridotto del Portotorres, non avrei mai immaginato - conclude Emanuele Sotgia - così tanto affanno per squadre così blasonate. Due grandi delusioni, per il momento".
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