«E ancora non avete sentito niente»
Pound della Wada: la seconda relazione avrà un effetto “wow”
ROMA. La seconda parte della relazione diffusa della Commissione indipendente dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada), che ha confermato l’esistenza di un doping organizzato all’interno delle atletica russa, dovrebbe essere resa pubblica nel gennaio 2016 e non il prossimo dicembre, per avere un impatto mediatico ancora maggiore. A sostenerlo è Dick Pound, il capo della stessa Commissione indipendente.
La seconda parte della relazione riguarderà la rete di corruzione istituita nel 2011 che ha portato in particolare Lamine Diack, ex presidente della federazione internazionale di atletica (Iaaf) a rispondere ai primi di novembre, davanti ai giudici francesi, di corruzione passiva e riciclaggio aggravato in materia di doping. «Quando pubblicheremo questa parte del dossier, ci sarà un effetto ’wow’ - ha assicurato Pound - Le persone si chiederanno come possano accadere cose del genere sulla terra. Si tratta di un tradimento completo di ciò che i responsabili dello sport dovrebbero fare».
Intanto in Italia Alex Schwazer, il marciatore altoatesino squalificato per doping fino al 29 aprile 2016, ha fatto richiesta di sospensione della squalifica direttamente alla Wada.
Schwazer nei mesi scorsi aveva fornito collaborazione anche alla Rusada, l’agenzia antidoping russa.
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