Giocare a calcio fa bene a chi ha il cancro alla prostata
ROMA. Gli uomini che soffrono di cancro alla prostata corrono il rischio di avere le ossa fragili come effetto collaterale dei trattamenti, ma praticare un allenamento di calcio un'ora un paio di...
ROMA. Gli uomini che soffrono di cancro alla prostata corrono il rischio di avere le ossa fragili come effetto collaterale dei trattamenti, ma praticare un allenamento di calcio un'ora un paio di volte a settimana può contrastare questi effetti negativi.
È quanto emerge da una ricerca danese, dell'Università di Copenaghen. Per arrivare a questa conclusione gli studiosi hanno coinvolto nel progetto di ricerca, denominato FC Prostate study, 57 uomini di età compresa tra 43 e 76 anni, sottoposti a trattamento per il cancro alla prostata.
I partecipanti, divisi in due gruppi uno dei quali di controllo, hanno praticato allenamenti di calcio 2-3 volte a settimana per 32 settimane, da 45 a 60 minuti per volta. «Dopo appena 12 settimane- ha spiegato il professor Peter Krustrup, autore della ricerca- era aumentata la massa ossea nelle gambe e anche due marcatori importanti nel sangue della formazione ossea risultavano aumentati, rispettivamente del 35 e del 50%».
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