Coach Marco Calvani «Voglio già vedere un cambio di passo»
La prima volta del tecnico romano con il Banco «Ai ragazzi chiedo di avere l’atteggiamento giusto»
MOSCA. Esordire in Eurolega a 52 anni nella partita più difficile e affascinante che un coach possa sognare. Marco Calvani indossa la tuta con lo scudetto tricolore ed è pronto per la missione. Stasera alle 20,45 (in Italia saranno le 18,45) l’ex allenatore della Virtus Roma guiderà la sua nuova squadra verso l’impresa impossibile della “Alexander Gomelsky Universal Sports Hall” di Mosca. Non proprio una sfida come le altre.
«Sappiamo che stiamo andando ad affrontare una delle squadre più forti e titolate a livello europeo – sottolinea coach Calvani alla vigilia della sfida –. Come ho già detto durante la mia presentazione come allenatore della Dinamo, proveremo in tutti i modi a giocare la nostra pallacanestro e di fare il meglio possibile».
Per uscire indenni dal parquet di Mosca servirà più del possibile: la Dinamo, dopo la tempesta dello scorso settimana, è chiamata a una prova perfetta dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo. «Lo sappiamo bene, ma non possiamo permetterci di pensare che non ci sia nulla da fare, altrimenti non saremmo neppure dovuti venire a giocarla. Ci proveremo, ripeto, e se alla fine loro saranno stati più bravi di noi saremo felici di fare i complimenti ai vincitori. Ma io voglio soprattutto vedere i miei giocatori entrare in campo e giocare al massimo delle loro possibilità voglio una prestazione di grande intensità».
Con Joe Alexander acciaccato, sarà difficile mantenere l’equilibrio nell’area colorata. «Non sappiamo ancora se giocherà – puntualizza Calvani –, abbiamo subito dopo una partita di campionato molto importante dunque valuteremo il da farsi. Ma se non dovesse essere in grado di giocare, abbiamo comunque buone alternative. Ho la squadra da pochi giorni e sto provando varie soluzioni. Le risposte? Mi pare che mi stiano seguendo, ma dobbiamo soprattutto cercare di lavorare e di crescere con serenità. E con impegno, certo».
Con un roster lungo e completo come quello del Cska, viene davvero difficile indicare punti di forza ed eventuali punti deboli della formazione russa. « Teodosic e De Colo sono secondo me i migliori intepreti del pick and roll nella loro squadra – sottolinea il coach della formazione campione d’Italia –, mentre Aaron Jackson è un giocatore estremamente forte fisicamente. Ma hanno anche grandi tiratori come Fridzon e Higgins, e delle ali in grado di aprire bene il campo come Nichols e Votontsevich. E poi c’è l’aria pitturata: vicino a canestro hanno uno dei migliori difensori dell’intera Eurolega, Hines».
«Giochiamo anche con l’obiettivo di migliorare – chiude Calvani –, abbiamo tanta strada da fare ma voglio vedere immediatamente l’atteggiamento giusto».
A.Si.
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