Calvani si presenta: «Qualche ingenuità, ma è un buon inizio»
Il coach esordiente: «Abbiamo avuto cuore e pazienza, la mia cartolina da Mosca è la tripla di Logan ai 24”»
MOSCA. «Una bella gara, con qualche ingenuità di troppo e un rimbalzo offensivo nell’ultimo minuto che ha dato una direzione precisa alla partita». L’era di coach Marco Calvani inizia in una gelida serata moscovita. Con la sua Dinamo che fa un figurone al cospetto del Cska Mosca.
«Ci siamo e siamo vivi – dice a fine gara il tecnico romano, che era al suo esordio sulla panchina della squadra sassarese –. Abbiamo giocato una buona gara ma non è stato abbastanza per vincere: quando giochi a Mosca serve qualcosa di più di quello visto in campo in questa partita. Possiamo imparare dal loro modo di giocare. In questo momento non abbiamo la mentalità per vincere una partita con il Cska. Ma sono comunque soddisfatto».
La Dinamo è andata un po’ a sprazzi, ma non ha mai mollato. «Abbiamo giocato male in attacco nel terzo quarto, siamo tornati abbastanza molli dopo l’intervallo. Comunque – dice l’ex coach della Virtus Roma, mentre scorre le statistiche – abbiamo fatto una bella gara, stessi rimbalzi e molte voci sono simili. Nel primo tempo abbiamo concesso troppi punti, contro certi avversari serve più difesa. Sapevamo che c’è da lavorare e migliorare alcune piccole cose, ma è un buon punto di partenza».
Onestamente si sarebbe aspettato una reazione di questo tipo, dopo il trauma del cambio di panchina e con l’assenza di Alexander? «Assolutamente sì – risponde Calvani – perché chi ha un po’ di esperienza si accorge dai primi allenamenti se la squadra ti segue. I segnali erano positivi e la squadra voleva rigenerarsi rispetto a quanto fatto sinora. Era importante crederci. Non siamo certo venuti a fare una passeggiata. Alexander? Non mi lamento mai per gli assenti, gli infortuni fanno parte del gioco, così come i falli, che ci hanno privato di Varnado già dal 3’».
«C’è grande soddisfazione per essere stati competitivi – aggiunge il successore di Meo Sacchetti –. Ci è mancato davvero un pelo, perché a meno di un minuto dalla fine eravamo pari. Non possiamo dimenticare che a 50” dalla sirena abbiamo concesso un rimbalzo offensivo e su quello Teodosic ci ha puniti. Questa è una delle piccole cose ci hanno fatto perdere la partita».
La Dinamo ha mostrato grande freddezza nel costruire i tiri, soprattutto nell’ultimo quarto. «È stata una bella partita, con tanti giocatori protagonisti. Ci sono state azioni molto belle costruite con pazienza. La fotografica che mi voglio portare dietro da questa partita è la tripla di Logan sulla sirena dei 24”».
Brent Petway ha finalmente battuto un colpo. «È stato vivo e presente, purtroppo ha commesso il terzo fallo quando c’era il cambio pronto. è stata un’ingenuità, ma impareremo anche da queste cose. Il Cska ha vinto perché nei momenti chiave i suoi giocatori hanno saputo colpire e fare la differenza. Ripeto, è bello giocare questo tipo di gare: da queste partite si portano a casa sempre lezioni importanti».
A.Si.
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