Haynes, manca ancora la zampata
Il playmaker americano si è fatto stoppare due volte nel finale
SASSARI. Coraggio, fatti stoppare. Per due volte MarQuez Haynes, nelle ultime e decisive azioni, si è visto ricacciare in gola la palla che stava cercando di appoggiare a canestro dopo aver dribblato la difesa avversaria. Due azioni, soprattutto l’ultima, che avrebbero potuto forse dare un indirizzo diverso alla partita ma ancora una volta il playmaker americano non è riuscito a portare a termine l’azione.
Gli era già successo altre volte, quest’anno, in due partite che se finite diversamente forse farebbero parlare di un’altra Dinamo. La prima è stata la semifinale della Supercoppa contro Reggio Emilia, nella quale ha mandato sul ferro l’ultimo tiro. La seconda a Istanbul contro il Darussafaka, in quel terrbile ultimo minuto nel quale ha inspiegabilmente sbagliato il più semplice degli appoggi. Il rischio, adesso, è che questo playmaker di assoluto talento cominci a portarsi addosso il peso degli errori. Evidentemente gli serve un paso in avanti, trovare quel killer-istinct che può fare la differenza. Quello che uno come Dyson, tra mille difetti, ha dimostrato di avere lo scorso anno nelle partite senza appello. E quello che Travis e Drake Diener hanno sfoderato per anni, per non parlare di David Logan che nei momenti caldi sembra affilare i canini per azzannare meglio gli avversari. Senza lasciarsi trascinare in retoriche e inutili diatribe “Vincente o perdente”, può essere questo uno dei punti sui quali lavorare per la crescita della Dinamo.(r.s.)
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