Il tecnico rilancia: «Sono arrabbiato ma non mollo»
ROMA. «Se ho mai pensato alle dimissioni? Vuol dire conoscermi male pensare questa cosa. È una settimana brutta, sono deluso e arrabbiato, ma non mollerò. Sono un combattente e non sarà una...
ROMA. «Se ho mai pensato alle dimissioni? Vuol dire conoscermi male pensare questa cosa. È una settimana brutta, sono deluso e arrabbiato, ma non mollerò. Sono un combattente e non sarà una sconfitta ad abbattermi: ho altre battaglie da affrontare a cominciare dalla prossima partita di campionato». Rudi Garcia tira dritto dopo il ko interno per 2-0 con l'Atalanta che aggrava ancor di più la situazione della Roma, già reduce dall'umiliante 6-1 subito a Barcellona. Il tecnico francese non si nasconde ma allo stesso tempo invita a guardare avanti: «Mi prendo le mie responsabilità, ma dobbiamo restare uniti per superare questo brutto momento. Come? Lavorando stando zitti, e tirando fuori il meglio». Momento che Garcia sa bene essere molto delicato: «Non abbiamo fatto una grande partita, c'è poco da salvare - ammette -. Non avevamo le gambe, abbiamo regalato il primo gol, e nella ripresa ci siamo spenti. Adesso però è mio compito dire nello spogliatoio di tenere alta la testa. Bisogna lavorare con umiltà e intensità, ripartite con la coesione giusta, solo così torneremo a vincere». Ovviamente la situazione non lascia serena la dirigenza che, per bocca del ds Sabatini, si mostra preoccupata ma intenzionata al tempo stesso a non cambiare la guida tecnica: «Il momento è drammatico, dobbiamo tutti prenderci le nostre responsabilità, ma Garcia sta facendo bene il suo lavoro, non è fortunato in questo momento. Non c'è solo lui sul banco degli imputati, ci sono anche società e calciatori, tutti insieme». Il totonomi di possibili sostituti è già partito, da Spalletti a Prandelli passando per Mazzarri (ovvero tutti i liberi) anche se prima della partita Sabatini era stato costretto a smentire di aver contattato Di Francesco: nome evidemente buono per la prossima stagione. «Se sarà decisiva la gara col Bate Borisov in Champions League? Pallotta non verrà qui per tagliare la testa al tecnico».
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