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Inter-Napoli, sfida importante ma non decisiva

Oggi la partitissima, Mancini e Sarri non scoprono le carte e dicono che il campionato è ancora lungo

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MILANO. Contro il Napoli è una partita importante ma non decisiva: ne è convinto l'allenatore dell'Inter, Roberto Mancini, che, nella conferenza stampa della vigilia, cerca di allentare la tensione della delicata sfida del San Paolo. «Sarà una bella partita - dice - perché si incontrano le due squadre in testa alla classifica. È importante ma è presto perché siamo ancora alla 14/ma giornata. Bisogna mettere tutto, lavorare duro ed attaccare in tanti per fare gol. Per vincere bisogna fare tutto il possibile fino alla fine». Mancini non vuole rivelare nulla riguardo alla formazione che scenderà in campo e non chiarisce la posizione di Mauro Icardi che potrebbe andare in panchina. Mancini dribbla le critiche riguardo al gioco poco brillante dell'Inter. «Non leggo molto. Sento qualcosa - dice - ma non sono infastidito, ognuno è libero di pensare e giudicare quello che vede ma non c'è alcun problema». Ricorda inoltre che l'Inter ebbe l'opportunità di prendere Hamsik ed esprime un giudizio su Sarri: «Me lo ricordavo ai tempi dell'Arezzo. Poi io andai all'estero e non l'ho seguito molto. Ha fatto benissimo all'Empoli e non è facile confermarsi in una piazza come Napoli». L'allenatore nerazzurro esalta il Napoli ma auspica un risultato finale come quello contro la Roma: «Affronteremo una squadra completa. Temo Higuain perché è un grande campione ma quelli forti sono in tanti. Ci saranno momenti di sofferenza, ma la stessa cosa proveremo a farla anche noi».

Sull’altro fronte, Maurizio Sarri è sereno. Abbassare la pressione. Sgombrare la testa dei giocatori dal peso di una concentrazione prematura ed eccessiva. Questa la mission di Maurizio Sarri alla vigilia della «partitissima». Una gara che il tecnico ribadisce essere «importante», ma non «fondamentale». Sarà una partita bella da giocare, dice Sarri. «L'Inter è una squadra di qualità, solidità e fisicità. Noi cercheremo di imporre la nostra idea di calcio. È già tanto poter sfidare la capolista a due punti di distanza». L'allenatore del Napoli nega che il risultato di questa partita, qualunque sia, possa incidere psicologicamente sui suoi calciatori. «Non credo - dice - abbia grandi risvolti a livello mentale. È una partita molto attesa, di grande interesse e di sicuro fascino, ma non penso sia fondamentale per il campionato. Mancano 25 giornate alla fine e qualsiasi risultato dovesse uscire da questa gara non influenzerà nessuno a livello psicologico per il prosieguo della stagione».

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