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Il Banco scopre la difesa e travolge Capo d’Orlando

di Andrea Sini
Il Banco scopre la difesa e travolge Capo d’Orlando

Il nuovo corso impostato dal coach Marco Calvani trova conferme in una trasferta insidiosa I biancoblù, in testa dall’inizio alla fine, dilagano nel finale con Haynes (18 punti) ed Eyenga

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INVIATO A CAPO D’ORLANDO. La miglior difesa è la difesa, poi tutto il resta arriva da sé, ma tutto parte dalla testa. Coach Marco Calvani bagna con una grande vittoria il suo esordio in campionato sulla panchina della Dinamo: i biancoblù passano come un rullo compressore sul PalaFantozzi di Capo d’Orlando e vincono per 52-77 il posticipo della nona giornata della serie A.

I numeri. Grandissima aggressività, la testa giusta per costruire con calma i giochi d’attacco e la cattiveria del killer per colpire nei momenti più delicati: i sassaresi danno continuità all’ottima prova di venerdì a Mosca ma stavolta, contro un avversario temibile ma di livello comunque diverso da quello del Cska, non fanno prigionieri. Appena 22 punti concessi nei primi due quarti, 52 in totale, con 17 palle recuperate e appena 4 gettate via e una differenza abissale nella valutazione di squadra, 103 a 34. La quarta vittoria esterna stagionale ha un imprinting chiaro e netto. E non si può dire che l’era Calvani non sia iniziata sotto una buona stella.

La partita. Il tecnico romano ripropone lo stesso quintetto di Mosca, con Haynes, Logan, Eyenga, Sacchetti e Varnado. È proprio quest’ultimo a infiammare l’avvio di gara, con 7 punti di fila che permettono alla Dinamo di prendere giri e di andare subito sul 2-11. Coach Griccioli cambia subito assetto e la difesa siciliana inizia a mordere. Jasaitis dà fiducia ai suoi con una tripla, poi qualche errore di troppo in attacco costa carissimo ai sassaresi, che vedono la Betaland risalire con pazienza sino al 9-13. Petway soffre in difesa, poi Formenti infila una tripla ed Eyenga allunga sino al +7 (11-18).

La spallata. Nel secondo quarto la Dinamo spreca ancora molto in attacco ma la difesa manda in tilt l’Orlandina, che non vede praticamente mai il canestro. Così, con grande calma il Banco vola a +16, doppiando i siciliani sul 14-30 grazie a 5 punti di fila di Stipcevic. Coach Griccioli ci prova con la zona, ma la Dinamo la attacca benissimo con Devecchi ed Haynes e poco prima dell’intervallo arriva il +19 (20-39).

La controffensiva. Capo d’Orlando esce dagli spogliatoi con una grande carica: Bowers infila la tripla del -14 e gli arbitri combinano un disastro dopo l’altro: un fallo tecnico esagerato fischiato a Logan potrebbe far svoltare la gara e invece non fa altro che caricare i sassaresi, che difendono con rabbia e con lo stesso Logan trovano il contropiede del +19 (31-50) a 4’42” dalla fine del terzo periodo. Le due difese hanno la meglio sugli attacchi per oltre 3’, poi a dare un’altra spinta alla Dinamo è la tripla di Haynes per il nuovo +18 (38-56).

Niente prigionieri. Nell’ultimo quarto la Betaland ha un ultimo sussulto con l’ex sassarese Metreveli, poi dopo 3’ senza canestri la Dinamo esplode letteralmente stroncando le ultime velleità dei padroni di casa. A levare qualsiasi imbarazzo ci pensa Stipcevic con 5 punti di fila (43-61): è questa la mazzata finale, perché Capo d’Orlando perde completamente la fiducia e va definitivamente al tappeto. Petway lucida i tabelloni ed Eyenga decolla per il +20 a 5’. La Dinamo sbava in difesa sino alla fine e dilaga sino al +28 (45-73) con Haynes e Varnado. È davvero un’altra Dinamo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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